Nazionale di calcio, risolto il contratto con Gattuso. «Un onore»

LA DECISIONE. Dopo le dimissioni di Gravina e Buffon, lascia anche il ct: «Non avendo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza»

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Italia

Dopo aver mancato per la terza volta consecutiva la qualificazione al Mondiale, il calcio italiano va verso la rivoluzione. A seguito delle dimissioni del presidente della Figc, Gabriele Gravina, e del capo delegazione della Nazionale, Gigi Buffon, è arrivata la risoluzione contrattuale con il ct Gennaro Gattuso, comunicata dalla Federazione nel primo pomeriggio di venerdì 3 aprile.

Risolto il contratto

«La Federazione Italiana Giuoco Calcio e Gennaro Ivan Gattuso - si legge nella nota - hanno risolto consensualmente il contratto che legava l’allenatore calabrese alla panchina della Nazionale italiana di calcio. La Figc ringrazia Gattuso e tutto il suo staff per la serietà, la dedizione e la passione con cui hanno lavorato negli ultimi nove mesi e augura loro i migliori successi per il prosieguo della carriera».

Gattuso: «Grazie ai tifosi»

Quindi spazio alle dichiarazioni di Gattuso: «Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale – ha dichiarato Gattuso - la maglia azzurra è il bene più prezioso che esiste nel calcio, per questo è giusto agevolare sin da subito le future valutazioni tecniche. Desidero ringraziare il presidente Gabriele Gravina e Gianluigi Buffon, e con loro tutti i collaboratori della Federazione, per la fiducia e il supporto che mi hanno sempre garantito. È stato un onore poter guidare la Nazionale e farlo anche con un gruppo di ragazzi che hanno mostrato impegno e attaccamento alla maglia. Ma il ringraziamento più grande va ai tifosi, a tutti gli italiani che in questi mesi non hanno mai fatto mancare il loro amore e sostegno alla Nazionale. Sempre con l’azzurro nel cuore».

Arriva poi il ringraziamento del presidente uscente Gravina: «Oltre ad essere una persona speciale, come allenatore ha offerto un prezioso contributo, riuscendo in pochi mesi a riportare entusiasmo intorno alla Nazionale. Ha trasmesso ai calciatori e a tutto il Paese un grande orgoglio per la maglia azzurra».

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