Palladino: «Vogliamo stare tra le prime otto e scrivere la storia dell’Atalanta»

CALCIO. L’allenatore: «Lookman ha chiesto di rientrare con un giorno d’anticipo, un bel segnale». Ederson: «Ora sto bene, fisicamente e mentalmente».

Bergamo

Vigilia di Champions League per l’Atalanta. Mercoledì 21 gennaio c’è la sfida contro l’Athletic, in conferenza stampa ha parlato mister Palladino: «Si riparte dallo spirito di questi ultimi due mesi, con la stessa intensità, la stessa mentalità. Le partite di Champions danno una carica agonistica maggiore, contro l’Athletic possiamo fare una grande prestazione, contro un’ottima squadra. Dalla sfida col Chelsea sono sei vittorie, un pareggio e una sconfitta, ora serve continuità».

«Lo spirito non deve mancare»

Sulla fatica nel giocare contro le squadre più giù in classifica: «Il calcio italiano è molto tattica, le squadre “piccole” mettono in difficoltà le “grandi”, è un dato di fatto, ogni domenica può succedere qualsiasi cosa. Il campionato è equilibrato, difficile. Non bisogna considerare “le piccole” come squadre contro cui vincere per forza. Noi dobbiamo mettere in campo la giusta mentalità, lo spirito non deve mai mancare. Abbiamo fatto ottimi risultati a parte la sconfitta contro il Verona, il pareggio di Pisa è arrivato in una partita molto sporca, ma vanno dati meriti anche agli avversari. Serve mettere in campo quel qualcosa in più quando trovi squadre molto basse, non è facile. Ci stiamo lavorando».

«Ottavo posto? È un obiettivo»

Poi sui calcoli di classifica, con l’Atalanta al quinto posto: «Il nuovo format della Champions mi piace molto, è molto avvincente. Non bisogna fare calcoli, abbiamo due partite e sappiamo che possiamo fare qualcosa di unico, inimmaginabile, irripetibile. Ma vogliamo entrare nella storia dell’Atalanta, fare più punti possibili ed entrare tra le prime otto, sarebbe qualcosa di incredibile. Domani abbiamo quest’opportunità e vogliamo giocarci le nostre carte contro una squadra forte, attrezzata, che verrà qui per fare punti per la qualificazione».

«Stare tra le prime otto significa saltare due partite, lavorando due settimane con la squadra, dando anche qualche giorno libero in più visto che fin qui, a gennaio, ce n’è stato solo uno. Per noi è un obiettivo. Sappiamo che è difficile, ma vogliamo mettercela tutta per farcela, sarebbe magnifico», ha sottolineato l’allenatore.

«Lookman ha dimostrato attaccamento»

Sull’avversario: «Una squadra che può avere difficoltà di risultati nell’ultimo periodo, ma in Champions cambia tutto. Serve la partita perfetta, una prestazione d’intensità e qualità tecnica, stando attenti a tutti i dettagli. Loro hanno grandi attaccanti, di gamba e ripartenza. Davanti ai nostri tifosi vogliamo fare una grande gara». Sul rientro di Lookman, invece: «Sta bene, per sua volontà è rientrato con un giorno d’anticipo e la società è stata brava a mettergli a disposizione un trasporto per tornare a tempi record. Sono felice perché ha dimostrato senso d’attaccamento alla squadra, per l’Athletic è a disposizione».

Negli ultimi due mesi l’Atalanta si è ritrovata: «Dopo una battuta d’arresto ci si rialza sempre, la squadra l’ha dimostrato adesso come in passato. I ragazzi stanno bene fisicamente e mentalmente, hanno entusiasmo, oggi ho visto uno degli allenamenti più belli da quando sono qui. L’ho detto alla squadra: voglio vedere tutti dentro, coinvolti, ci sono tante partite. Se ci riusciamo, abbiamo davvero svoltato».

Ederson: «Mercato? Non ci penso»

In conferenza stampa, con Palladino, il brasiliano Ederson: «Ci piace giocare ogni tre giorni, c’è subito un’opportunità per rialzarsi. Vogliamo fare meglio rispetto a Pisa, cercheremo di vincere, rispettando sempre l’avversario». Sulla partita di Pisa: «Chi sta più in basso ha qualcosa di più da dare in questo periodo del campionato, magari siamo meno abituati a giocare partite sporche. Stiamo migliorando, lavoriamo proprio per affrontare squadre così, per trovare spazi anche quando non ci siamo. Così è il calcio, stiamo crescendo anche se con il Pisa abbiamo avuto qualche difficoltà».

Sull’essere associato a questione di mercato: «Spesso è stato così, magari vuol dire che sto facendo bene, quindi spero che il mio nome circoli ancora (ride, ndr). Per me conta solo la partita contro l’Athletic in questo momento. Dopo il piccolo intervento durante la preparazione, adesso sto bene. Pensavo e speravo di rientrare subito bene, invece ho avuto un po’ di difficoltà, ma in questo momento sto bene e ho ritrovato la mia fiducia, sono al 100%».

© RIPRODUZIONE RISERVATA