A Tivoli nasce la prima comunità energetica locale con governance pubblica

(ANSA) - ROMA, 19 GEN - A Tivoli nasce la prima comunità energetica locale con governance pubblica e segna l'avvio di una nuova stagione per l'energia pubblica e per la sostenibilità del territorio.

Il 'progetto Tivoli Cer' sarà presentato alla città il 24 gennaio prossimo dal Comune e dall'Asa in collaborazione con Consumerismo No Profit e Road to green 2020.

L'incontro dal titolo "Tivoli Città della luce e dell'energia" vuole raccontare "la visione dell'amministrazione comunale e del gruppo Asa, che hanno scelto di realizzare un modello innovativo, capace di rendere la Superba nuovamente protagonista nel campo dell'energia, come già accadde nel passato con la centrale dell'Acquoria, cuore della prima illuminazione elettrica di Roma. Un incontro - si legge in una nota - che si pone l'obiettivo di condividere con la cittadinanza un percorso che inizierà dopo due anni di studio e definizione del modello tecnico, economico e giuridico".

Poiché la comunità energetica tiburtina sarà composta in larga parte da soggetti pubblici, spiega la nota, la soluzione più efficace e trasparente è stata individuata nella costituzione di una Fondazione di partecipazione, composta dal Comune e da Asa come soci fondatori, che rimarrà aperta per diciotto mesi all'adesione di altri enti pubblici che vorranno partecipare.

"Il modello scelto è ambizioso e raro nel panorama nazionale, perché quasi tutte le comunità energetiche costituite finora hanno forma cooperativa e coinvolgono principalmente privati.

Tivoli sceglie invece di costruire una governance pubblica, capace di garantire stabilità, trasparenza e una gestione equilibrata dei benefici energetici ed economici - spiega la nota - La produzione stimata, in base alla pipeline progettuale, è pari a circa 5 Megawatt in cinque anni, e nei prossimi vent'anni la comunità energetica porterà nelle casse del territorio un valore complessivo stimato di circa 20 milioni di euro, una risorsa importante che potrà essere utilizzata per sostenere famiglie e cittadini e per attivare misure contro la povertà energetica, attraverso bandi e interventi gestiti dal Comune. Le superfici pubbliche, oggi prive di valore economico, diventeranno così strumenti di produzione energetica e di risparmio, poiché una parte dell'energia potrà essere autoconsumata dalle strutture comunali riducendo le bollette, mentre la parte eccedente godrà degli incentivi dedicati alle Cer". (ANSA).

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