Artizzu (Sogin), certo che al 2029 apre cantiere per deposito nucleare

(ANSA) - ROMA, 10 FEB - Per il deposito nazionale delle scorie nucleari "sento di essere dentro un processo certo che porterà con realismo al 2029 all'apertura del cantiere e al 2039 alla consegna del deposito". Lo ha detto Gianluca Artizzu, amministratore delegato di Sogin, la società pubblica per lo smantellamento delle centrali nucleari, in audizione presso le Commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera sul disegno di legge quadro sul nucleare.

"Il deposito nucleare si farà: noi di Sogin siamo pronti da 11 anni a partire - ha proseguito Artizzu -. Mancavano solo delle firme, che sono arrivate. Il processo è ben instradato su binari solidi. Si sta lavorando alacramento al Mase, all'Isin e alla Sogin. Intanto, noi di Sogin siamo costretti a costruire altri depositi locali. Per ora siamo a 33 depositi, di cui 23 di bassa e bassissima intensità e 10 di media intensità. Il quadro si completa con la gestione del combustibile, che abbiamo in due siti: la Deposito Avogadro, in affitto, e il deposito a Rotondella, in provincia di Matera".

Il disegno di legge delega del governo pe ril ritorno al nucleare "è stato fatto bene, e Sogin non ha particolari rilievi da fare - ha detto ancora Artizzu -. Riteniamo che l'autonomia energetica del paese possa essere molto aiutata dal nucleare.

L'Europa sulle tecnologie è autonoma al 90%. I costi del nucleare sono molto competitivi, nonostante quello che si sente dire".

"La critica che sento ripetere è che il nucleare arriverà tardi - ha detto ancora . l'ad di Sogin -. Ma sarà comunque utile, perché al 2050 il mondo continuerà ad andare avanti.

L'investimento sul nucleare è di lungo periodo, su infrastrutture che durano 60 - 80 anni, e serve per dare energia alle generazioni future. Il raddoppio del consumo di eenrgia previsto al 2050 è probabilmente insufficiente per gli scenari di gestione dei dati e dell'intelligenza artificiale". (ANSA).

© RIPRODUZIONE RISERVATA