Giovannini, Mediterraneo peggiora ma non c'è un euro per finanziare la legge europea

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(ANSA) - GENOVA, 20 MAG - "Purtroppo il mare Mediterraneo è in condizioni precarie, anzi, la condizione della biodiversità, degli ecosistemi, sta peggiorando molto rapidamente, più rapidamente di quello che gli scienziati immaginavano". Enrico Giovannini, direttore scientifico dell'Asvis, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, rilancia l'allarme al Festival dello sviluppo sostenibile, in corso a Genova, "Nel blu dipinto di blu. Tutelare la natura e generare prosperità: clima, biodiversità ed economia del Mediterraneo". "Occorre operare velocemente dando seguito alla modifica avvenuta nel 2022 nella nostra Costituzione che agli articoli 9 e 41 ha previsto la tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi anche nell'interesse delle future generazioni - dice Giovannini -. Peccato che nella pianificazione finanziaria dei prossimi anni non ci sia un euro, non sia previsto alcun investimento per l'attuazione della Nature restauration law europea che ha fissato un obiettivo preciso: ripristinare almeno il 20% degli habitat degradati entro il 2030". A sottolineare il preoccupante stato di salute del Mediterraneo, alcuni numeri: oltre il 30% delle praterie di posidonia oceanica è già scomparso, foreste macroalgali e banchi di ostriche hanno perso fino all'80% della loro estensione. In Italia solo l'11,6% delle acque è area marina protetta e il 62% degli stock ittici risulta sovrasfruttato. "Un quadro che la Commissione europea ha già giudicato inadeguato" hanno ricordato gli esperti. (ANSA).

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