Sos mozziconi di sigarette in spiaggia, oltre 50mila raccolti in 12 anni

(ANSA) - ROMA, 08 APR - Sos mozziconi di sigaretta in spiaggia: in 12 anni di monitoraggi ne sono stati raccolti 50.053 in 653 transetti lungo i lidi, una media di 77 "cicche" ogni 100 metri lineari di spiaggia. Tutti i rifiuti di ogni tipologia (compresi i mozziconi) raccolti e monitorati in questi in 12 anni ammontano a 512.934 di cui l'80% è plastica, una media di 785 rifiuti ogni 100 metri lineari. Lo evidenzia Legambiente pubblicando i dati dell'indagine Beach Litter in vista della giornata nazionale del mare che ricorre l'11 aprile.

La ong rileva anche che sono anche state censite 18 ordinanze antifumo su lungomare, spiagge e battigia di diversi comuni.

A proposito dei mozziconi Legambiente parla di "un'emergenza silenziosa figlia di un grave gesto di inciviltà e della carenza di politiche e controlli efficaci, nonostante in Italia il Collegato Ambientale alla legge di stabilità 2014 (Legge 221/2015) preveda multe dai 30 ai 300 euro per chi abbandona mozziconi sul suolo, nelle acque e negli scarichi. I mozziconi di sigaretta costituiscono, inoltre, l'87% dei 57.099 "rifiuti di fumo" (che includono anche accendini, pacchetti di sigarette o scatole per tabacco o sigarette in carta) trovati in questi anni nel corso dei monitoraggi.

I frammenti in plastica raccolti in 12 anni sono stati 61.785 afferma Legambiente esprimendo preoccupazione per gli impatti sulla biodiversità: tra le specie più a rischio la tartaruga Caretta caretta e il fratino, che in questo periodo nidifica sugli ecosistemi dunali.

Dal 10 al 12 aprile è prevista "la grande mobilitazione di 'Spiagge e Fondali Puliti 2026', in tutta la Penisola con oltre 80 attività di pulizia in 16 regioni" ricorda l'associazione ambientalista aggiungendo che saranno in azione volontari e cittadini di tutte le età impegnati a ripulire dai rifiuti abbandonati lidi, coste, fondali ma anche foci dei fiumi e torrenti.

"Il problema della dispersione dei rifiuti in mare e in spiaggia - commenta Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente - resta un'emergenza in Italia e nel resto del mondo da affrontare al più presto". (ANSA).

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