Amici con la coda / Bergamo Città
Domenica 08 Febbraio 2026
Quella briciola di troppo: quando l’affetto a tavola mette a rischio cani e gatti
ATTENZIONE. Condividere la casa con un cane o un gatto significa spesso condividere anche le nostre abitudini quotidiane, compresi odori, rituali e tentazioni che arrivano dritte dalla cucina. Ed è proprio tra dispensa e frigorifero che si nascondono alcuni dei pericoli più comuni per la salute dei nostri animali.
Bergamo
Molti alimenti di uso quotidiano, innocui o addirittura benefici per l’uomo, possono infatti risultare tossici per cani e gatti, causando disturbi anche gravi. Nella pratica clinica veterinaria, le intossicazioni alimentari domestiche rappresentano una casistica frequente e, nella maggior parte dei casi, del tutto accidentale.
Il cioccolato
Uno degli esempi più noti è il cioccolato, che contiene metilxantine come teobromina e caffeina. Il cane, a differenza dell’uomo, le metabolizza molto lentamente, con il rischio di accumulo tossico nell’organismo. I sintomi possono includere agitazione, tachicardia, vomito, tremori e convulsioni, fino ad arrivare, nei casi più gravi, ad aritmie potenzialmente fatali. Più il cioccolato è fondente, maggiore è la concentrazione di teobromina e quindi la sua pericolosità.
Uva e uvetta
Altri alimenti spesso sottovalutati sono uva e uvetta, che nel cane possono provocare insufficienza renale acuta. Il meccanismo tossicologico non è ancora completamente chiarito, ma la letteratura scientifica concorda su un punto fondamentale: non esiste una quantità sicura e anche piccole dosi possono causare danni severi. Cipolla, aglio, porro e altri appartenenti al genere Allium, sia crudi sia cotti o in polvere, contengono invece composti organosolfurati capaci di danneggiare i globuli rossi, determinando anemia emolitica, talvolta con comparsa dei sintomi anche a distanza di giorni dall’ingestione.
Dall’avocado agli impasti lievitati
L’avocado, spesso percepito come alimento “sano”, contiene persina, una tossina naturale che può causare disturbi gastrointestinali e, in alcune specie, effetti più seri; a questo si aggiunge il rischio meccanico legato al nocciolo, potenzialmente responsabile di ostruzioni intestinali. Anche alcol e impasti lievitati rappresentano un pericolo concreto: l’etanolo agisce come depressore del sistema nervoso centrale, mentre il lievito continua a fermentare nello stomaco producendo gas e alcol, con conseguenze che possono evolvere rapidamente in un’emergenza.
Dal caffè alle spezie
Caffè, tè ed energy drink sono pericolosi per la presenza di caffeina, responsabile di ipereccitabilità neuromuscolare e alterazioni del ritmo cardiaco. Particolarmente insidioso è lo xilitolo, dolcificante presente in gomme da masticare e prodotti “senza zucchero”, che nel cane induce un rilascio improvviso di insulina, causando ipoglicemia acuta e, in alcuni casi, grave insufficienza epatica. Anche molti cibi per uso umano ricchi di grassi, sale o spezie, pur non essendo sempre tossici in senso stretto, possono favorire pancreatiti e disturbi metabolici importanti.
Ogni cane e ogni gatto è un individuo, con una sensibilità diversa e una capacità di metabolizzare le sostanze che non può essere data per scontata. Proprio per questo, il consiglio resta sempre lo stesso: in caso di ingestione sospetta o anche solo di dubbio, non aspettare la comparsa dei sintomi e non affidarsi a rimedi improvvisati. Parlare tempestivamente con il proprio medico veterinario è il gesto più semplice e al tempo stesso più efficace per proteggere la salute dei nostri animali.
Perché amarli, ogni giorno, significa anche imparare a difenderli dai pericoli nascosti nelle piccole cose di casa.
La rubrica
Questo articolo nasce dalla collaborazione tra L’Eco di Bergamo e l’Ordine dei medici veterinari della provincia di Bergamo che ogni due settimane cura la rubrica «Amici con la coda» con consigli e informazioni utili per la cura e la conoscenza del mondo animale. L’Ordine dei medici veterinari della provincia di Bergamo è costituito da tutti i medici veterinari iscritti all’Albo e assume nell’ambito dell’esercizio della professione veterinaria notevole importanza ed autorità. Rappresenta circa 600 professionisti su tutto il territorio bergamasco: medico veterinario per gli animali da compagnia, medico veterinario negli allevamenti zootecnici, medico veterinario nel Servizio veterinario pubblico.
*Stefano Scioscia, medico veterinario
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