Accoltellato al parco di via Pertini: un arresto. I residenti: situazione invivibile

VIA BONO. L’uomo di 43 anni aggredito sabato 25 aprile è ancora in prognosi riservata. L’assessore: «Controlli potenziati, 23,9% di pattuglie in più tra 2025 e ’26».

Il 43enne nordafricano accoltellato è ancora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Papa Giovanni XXIII, ma non rischia la vita. È stato invece arrestato dagli agenti delle Volanti l’uomo che sabato 25 aprile alle 19.30 lo ha aggredito nel parco Pertini di via Moretti-Bono , ferendolo all’addome e alla testa con una bottiglia rotta. Si tratta di un connazionale di 37 anni che è scappato insieme a un altro uomo subito dopo l’aggressione

ma, dopo aver visionato le riprese delle telecamere, è stato identificato, fermato e portato in questura, mentre l’amico è riuscito a fuggire. Un’aggressione scoppiata dopo una lite fra i tre, per futili motivi, tra le panchine dove i residenti lamentano la presenza di spacciatori e tossicodipendenti, senzatetto e ubriachi che in quel parco restano a dormire anche la notte, nonostante sia chiuso. Il 43enne stava difendendo una ragazza proprio dall’aggressore.

«Litigano spesso qui, soprattutto nordafricani, perché bevono e diventano violenti – spiega un cittadino di origine ecuadoriana, in Italia da 25 anni, che abita in zona e passa spesso dal parco in bicicletta –. Se due di loro litigano, a prescindere da chi ha ragione, gli amici li aiutano e aggrediscono l’avversario. Non lavorano, non fanno niente, a qualcuno hanno dato asilo politico e pensano di aver trovato l’America, in realtà qui la vita è difficile ».

Luogo di degrado e spaccio

«La situazione in questa zona è invivibile – commenta Miriam, che abita nel palazzo al civico 8 di via Bono – è chiaro che il Comune non possa chiudere i parchi, ma proporrei quantomeno di togliere le panchine, peraltro tutte imbrattate, per evitare che diventino un invito a fermarsi per queste persone. Si dovrebbe lasciare aperto il parco in maniera che uno possa attraversarlo, portare a spasso il cane e basta. Così com’è è un invito a queste persone che stanno lì tutto il giorno sedute, bevono, si drogano e i residenti non entrano più, passano sul marciapiede all’esterno. Anche la fontana davanti al supermercato Il Gigante è diventato un posto dove questa gente si siede e passa lì le giornate. Ci sono spacciatori e tossicodipendenti, senzatetto che stanno creando problemi anche nel nostro condominio». Nelle scale che vanno al parcheggio sotterraneo, Miriam ci mostra sporcizia, escrementi, resti di cibo e una puzza terribile. «Anche nel locale immondizie, dove la porta non si chiude più da tempo, entrano e rompono i sacchetti della spazzatura, bivaccano, cercano avanzi. L’episodio di sabato è solo l’ultimo di una lunga serie».

Le precedenti aggressioni

A passeggio con il cane c’è anche una dottoressa che l’anno scorso era stata accoltellata da una donna di 37 anni, poi arrestata dopo aver aggredito anche una studentessa, che aveva cercato di strangolare con un laccio. Sulla mano ha ancora la cicatrice. «Il parchetto è pieno di persone che spacciano: la mattina qui fuori si trovano un sacco di siringhe – racconta –. Un paio di settimane fa sono state tolte le siepi dove nascondevano le borse con i vestiti e le coperte, perché nonostante il parco sia chiuso di notte vanno a dormire lì. D’altra parte è gente che è stata mandata via dalla stazione e non vuole andare nei dormitori perché lì non possono fare quello che vogliono. Da quando sono stata aggredita io le cose non sono cambiate, ma non ho paura. Quello che mi è successo mi ha fatto imparare, mi ha messo alla prova. Quando impari diciamo così una lezione, un fatto della vita, poi vivi in un altro modo. Adesso sono molto più attenta».

La rissa al parco Suardi

Prima dell’accoltellamento al parco Pertini, sabato c’è stata anche una rissa a bottigliate tra ubriachi al parco Suardi, con un 37enne ferito al viso e l’aggressore che è riuscito a scappare. «C’è una grande attenzione della Polizia locale sui parchi cittadini – sottolinea l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni –. Abbiamo aumentato le pattuglie che controllano il territorio utilizzando anche quelle che rilevano gli incidenti, mettendo in campo tutte le forze che abbiamo. Tra il 2025 e il 2026 abbiamo aumentato del 23,9% la presenza delle pattuglie nei parchi. Per il Suardi inoltre abbiamo appena approvato il progetto per le telecamere, finanziato al 50% dal ministero dell’Interno, che dovremmo installare all’inizio dell’estate. Al Pertini le telecamere ci sono già sul perimetro da entrambi i lati, e rinnoviamo l’invito ai cittadini: segnalate sempre le situazioni di pericolo, le forze dell’ordine ci sono».

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