Aids, tre giorni di test gratuiti: «3.300 casi, molti sommersi»

La prevenzione Fino al 16 giugno iniziative di Caritas e Rete Fast-Track city per sensibilizzare: concorso per le scuole, mostra e convegno nazionale.

Un concorso per le scuole, una mostra, test gratuiti e un convegno nazionale di tre giorni che vedrà la partecipazione di medici e operatori del terzo settore da tutta Italia. Bergamo si mobilita per sensibilizzare contro l’Hiv, con una serie di iniziative in programma dal 1° giugno al 16 giugno, organizzate dalle associazioni della Rete di Fast-Track City, in collaborazione con la Caritas. Sono circa 3.300 i malati di Aids di cui si ha notizia nella nostra provincia, «ma c’è il problema dei malati che non sanno di esserlo – afferma Paolo Meli, portavoce della Rete, presidente della cooperativa Don Giuseppe Monticelli e collaboratore di Caritas – e che potrebbero infettarne altri. La sfida è riportare l’attenzione, in generale, sulla salute sessuale, e riparare all’errore fatto in passato ritenendo questo un problema di alcuni e non di tutti». Si parte il 1° giugno con la premiazione del concorso «#cHIVuoleconoscere 2.0» (alle 16 al centro congressi), un progetto realizzato in collaborazione con la Caritas e con l’azienda farmaceutica Gilead Sciences, che ha coinvolto 2.400 studenti di 18 scuole superiori della provincia attraverso 600 ore di formazione in 115 classi. Al concorso hanno partecipato 5 istituti e tra elaborati, video, poster, opere artistiche sul tema della malattia e della sua prevenzione sono giunti agli organizzatori oltre un centinaio di elaborati.

Sono circa 3.300 i malati di Aids di cui si ha notizia nella nostra provincia, «ma c’è il problema dei malati che non sanno di esserlo – afferma Paolo Meli – e che potrebbero infettarne altri»

«Premieremo 15 lavori e tre scuole che si sono distinte nelle attività di sensibilizzazione per gli studenti», rivela Meli. Due di queste – l’Istituto tecnico di grafica Caniana di Bergamo e il liceo Don Milani di Romano di Lombardia – hanno offerto la possibilità ai loro studenti maggiorenni di sottoporsi gratuitamente al test. «In mezza giornata – prosegue Meli – ne sono stati effettuati 80. Si è trattata di un’iniziativa simbolica, che non è stato facile organizzare nelle scuole, e che è stata finalizzata a far prendere atto del rischio di contagio ai ragazzi». Far conoscere per prevenire, ma soprattutto per superare pregiudizi e stereotipi che ancora esistono attorno a una malattia che oggi può essere tenuta a bada da farmaci molto affidabili.

Giovedì 2 giugno sarà inaugurata la mostra dal titolo «40 anni positivi – Dalla pandemia di Aids a una generazione Hiv free», organizzata in occasione del 40° anniversario (caduto nel 2021) del primo caso di Aids diagnosticato in Italia. Al Bergamo Science Center per due settimane sarà possibile visitare pannelli, installazioni e fotografie, che ripercorrono la storia della malattia in Italia. La mostra sarà aperta da lunedì a venerdì dalle 9 alle 14 e dalle 16 alle 20, il sabato (ore 9-20) e la domenica (ore 10-20). Sabato 4 e sabato 11 (ore 10-20). E dal 14 al 16 giugno (ore 11-13 e 16-19) al Bergamo Science Center sarà possibile effettuare il test gratuito dell’Hiv, nei tre giorni in cui a Bergamo si svolgerà il 14° congresso nazionale Icar (Italian Conference on Aids and Antiviral Research), cui prenderanno parte un migliaio di rappresentanti tra medici e associazioni del terzo settore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA