Alpini, passaggio della «stecca»: l’appuntamento l’anno prossimo sarà a Castelli Calepio
L’EVENTO. I valori trasmessi ai giovani, l’amicizia e l’unità: grande successo per l’Adunata a Bergamo. In 13 mila per le penne nere: ora si guarda alle prossime tappe.
Lettura 1 min.Dopo aver sfilato per oltre due ore la manifestazione di domenica 13 settembre si è conclusa al Monumento degli alpini per la cerimonia del «passaggio della stecca». Per il secondo raggruppamento è passata da Bergamo a Varese, rappresentata dal sindaco Davide Galimberti e dal presidente sezionale Franco Montalto.
La sezionale 2027 si terrà invece a Castelli Calepio. «Per Castelli Calepio - dice il sindaco Adriano Pagani - è un’occasione speciale ed un onore. Per il Comune il prossimo anno ricorre i 100 anni di fondazione; Castelli Calepio nasce infatti nel 1927 dalla fusione di Calepio e Tagliuno. Da gennaio e per tutto l’anno ci sarà una serie di iniziative, ma la sezionale sono convinto che sarà il momento clou. Siamo una comunità di 10.500 abitanti che sarà pronta ad accogliere migliaia di penne nere. Stiamo lavorando congiuntamente con i tre gruppi Ana presenti sul territorio. Gli alpini sono ben voluti da tutti; sincero è l’affetto che suscitano nella gente. Anche oggi abbiamo vissuto momenti di commozione».
Castelli Calepio già al lavoro
Tre sono i gruppi alpini presenti nel comune di Castelli Calepio: Castelli Calepio, Calepio e Cividino-Quintano. «La sezionale comporta un grande lavoro - afferma Mario Zerbini, capigruppo di Castelli Calepio, a nome dei tre gruppi -, ma è anche un grande onore. Tra noi collaboreremo, insieme a tutti gli alpini dei gruppi delle zone Val Calepio e Basso Sebino».
Il raduno a Varese
Il prossimo raduno del Secondo raggruppamento si terrà a Varese il 16-17 ottobre: «L’evento coinciderà con il 95o della sezione e i 100 anni della costituzione della Provincia - spiega il vicepresidente della sezione Ana di Varese Daniele Resteghini -; bella questa manifestazione a Bergamo, dove si respira, come in ogni nostro incontro, uno spirito d’amicizia, anche nei momenti del cerimoniale».
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