(Foto di Bedolis)
LA MANIFESTAZIONE. Almeno 13 mila persone hanno preso parte alla 41esima Adunata sezionale. I valori dell’unità e dell’amicizia trasmessi ai giovani. Sfilata fino alle 13, la partenza da ChorusLife.
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Bergamo celebra i 105 anni della sezione Ana con la grande sfilata di domenica 13 settembre. La giornata conclude la 41esima Adunata sezionale e il Raduno del secondo Raggruppamento, che riunisce le sezioni di Lombardia ed Emilia-Romagna.
Una bella festa, all’insegna del tricolore, dell’amicizia, della solidarietà: questo è quello che gli alpini rappresentano e sanno far arrivare al cuore della gente, che domenica mattina li ha applauditi mentre sfilavano lungo le vie della città di Bergamo, accompagnati dai canti e dalle musiche diffuse dalle fanfare alpine. Momento clou di ogni adunata alpina, la sfilata è dimostrazione che gli alpini, di qualsiasi età, condizione, provenienza, sanno stare insieme e marciare allo stesso passo.
«La nostra forza è essere uniti, uniti ieri, oggi, domani”: queste le parole del presidente nazionale Sebastiano Favero alla chiusura della manifestazione «intensa e partecipata». Già prima dell’avvio della sfilata, al ChorusLife dove si sono tenuti i discorsi ufficiali, Favero aveva pronunciato parole chiare e forti: «Oggi siamo qui a Bergamo, città alpina per antonomasia, per pronunciare in modo concreto e giusto il nostro “presente”: noi ci siamo non solo quando c’è bisogno, ma siamo per guardare avanti non per “andare avanti” con quella volontà, determinazione, valori che vogliamo trasmettere a chi verrà dopo di noi, ovvero i nostri ragazzi. Siamo pronti, siamo disponibili».
L’attenzione ai giovani è da tempo un obiettivo dell’Ana, che attraverso i campi scuola, offre un’occasione formativa e significativa. L’esperienza, che è nata anni fa, proprio da gruppi della sezione orobica, si è ampliata fino all’organizzazione di ben 38 campi nell’ultimo anno. Non stupiscono, quindi, gli oltre 500 giovani presenti in apertura della sfilata, accompagnati dai propri istruttori. «Veci e bocia, insieme per crescere» recita lo striscione del campo scuola di Costa di Mezzate, «Rispetto e natura» quello dei gruppi della Val San Martino; gli allievi più grandi del campo scuola nazionale affermano: «Abbiamo messo il noi prima dell’io».
«Gli Alpini sono un patrimonio di Bergamo, della Lombardia e dell’Italia». È il messaggio dell’assessore regionale alla Casa e Housing sociale Paolo Franco, in rappresentanza del presidente Attilio Fontana, riportato nel comunicato regionale per la giornata conclusiva. Franco ha ricordato il contributo delle penne nere durante la pandemia, con la realizzazione dell’ospedale da campo alla Fiera di Bergamo: «In quei giorni hanno rappresentato concretamente la capacità di una comunità di reagire, di unirsi e di non arrendersi». Per l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi, gli alpini «sono la rappresentazione concreta e viva della generosità e del coraggio».
Il programma ha previsto l’ammassamento dalle 8 nell’area di ChorusLife e gli onori alle autorità, ai gonfaloni e al Labaro nazionale dalle 9.15. La sfilata è partita alle 10.30, con diretta su Bergamo Tv e sul nostro sito fino alle 13. La conclusione alle 13 al Monumento all’Alpino, con il passaggio delle stecche e l’ammainabandiera. Restano visitabili fino alle 19 la Cittadella della Protezione civile Ana sul Sentierone e le mostre al Centro culturale San Bartolomeo.
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