Bar, dopo il lockdown si prova a ripartire
Decisivi i prossimi mesi: il 30% a rischio

Riaperture con qualche timore, ma molte attese Fusini (Ascom): tanta voglia di tornare alla normalità. Rossi (Confesercenti): decisivi i prossimi mesi

Bar, dopo il lockdown si prova a ripartire Decisivi i prossimi mesi: il 30% a rischio

Tra aperture, chiusure e servizio a singhiozzo, i pubblici esercizi della Bergamasca tentano di rialzare la testa dopo il prolungato lockdown. Se in provincia e nei quartieri cittadini la zona gialla ha riportato tanti clienti al bancone, accogliendoli ai tanto agognati tavolini, in città si soffre la mancanza dei turisti e lo smart working costringe a casa ancora molti lavoratori. Bene le colazioni, meno i pranzi di lavoro, con una richiesta ben precisa che giunge da parte di tutti gli operatori: tenere aperto anche la sera. La resilienza e la voglia di lavorare hanno portato alla riapertura di quasi tutti i pubblici esercizi, che svolgono anche un servizio sociale e di pubblica utilità, permettendo lo scambio di due parole al caldo o la consumazione di un pranzo servito, dopo mesi di asporto e delivery.

© RIPRODUZIONE RISERVATA