Bergamo, 280mila euro per il restauro e la sicurezza delle Mura
LA DECISIONE. La Giunta ha approvato il piano di manutenzione straordinaria del simbolo cittadino, patrimonio Unesco: interventi su degrado, vegetazione e murature.
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La Giunta comunale di Bergamo ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la manutenzione straordinaria delle Mura Venete, con un investimento complessivo di 280mila euro. L’intervento punta alla conservazione, al restauro e alla messa in sicurezza di uno dei principali simboli storici della città, patrimonio Unesco dal 2017 .
Mura Venete patrimonio Unesco: il piano
Il progetto sarà realizzato attraverso un accordo quadro della durata di due anni, prorogabile per un altro anno. Questa formula consentirà di programmare gli interventi sui diversi tratti delle Mura e sugli altri beni culturali vincolati di Città Alta, definendo priorità e modalità operative con successivi contratti attuativi.
La scelta è legata all’estensione del complesso monumentale e alla varietà delle condizioni conservative rilevate lungo il tracciato.
Gli interventi di manutenzione a Bergamo
Le verifiche hanno evidenziato diverse criticità: depositi superficiali causati dagli agenti atmosferici, crescita di vegetazione spontanea nelle murature, dissesti di parapetti e copertine in pietra, perdita delle sigillature tra i conci. Fenomeni che possono favorire infiltrazioni, distacchi e ulteriore deterioramento.
Sono previste attività di rilievo, indagine e campionatura dei materiali, oltre a interventi di preconsolidamento, pulitura delle superfici lapidee, rimozione della vegetazione, ripristino delle sigillature, rifacimento di copertine in arenaria, consolidamento e ricostruzione di porzioni murarie degradate.
Rota: «Tutela responsabilità condivisa»
«Le Mura Venete rappresentano uno dei simboli più importanti di Bergamo e custodiscono un valore storico, culturale e paesaggistico riconosciuto a livello internazionale», dichiara l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota. «La loro conservazione richiede un impegno costante e una collaborazione strutturata tra tutti gli enti competenti».
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