Bergamo, condannato per tentato omicidio: espulso alla frontiera

L’OPERAZIONE. Sette interventi della polizia di Stato tra il 26 ottobre e il 3 novembre. Tra le persone coinvolte, un uomo condannato per tentato omicidio.

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Bergamo

Sei cittadini stranieri accompagnati nei Centri di permanenza per i rimpatri e uno espulso alla frontiera. È il bilancio dell’attività della polizia di Stato di Bergamo tra il 26 ottobre e il 3 novembre. Secondo quanto riferito dalla Questura, gli interventi hanno riguardato persone irregolari sul territorio nazionale, con precedenti penali e, in diversi casi, già destinatarie di provvedimenti di espulsione rimasti ineseguiti.

I trasferimenti nei Cpr

L’ultimo accompagnamento risale al 3 novembre: un cittadino marocchino è stato trasferito nel Cpr di Caltanissetta dopo il diniego del rinnovo del permesso di soggiorno. A suo carico risultano precedenti per rapina, furto aggravato, lesioni aggravate, minacce e resistenza a pubblico ufficiale. Il questore aveva già emesso nei suoi confronti un avviso orale e un foglio di via da Albano Sant’Alessandro.

Tra il 26 e il 28 ottobre altri cinque uomini erano stati accompagnati nei Cpr di Gorizia, Roma e Milano: due senegalesi, un dominicano e due nigeriani. Tra i reati indicati dalla Questura figurano rapina, estorsione, truffa, maltrattamenti, atti persecutori e violenza sessuale. I due cittadini nigeriani erano già destinatari di espulsioni rimaste ineseguite. Per uno era intervenuto anche il diniego della protezione internazionale.

L’espulsione dall’aeroporto di Orio

Il 29 ottobre è stata invece eseguita l’espulsione alla frontiera di un cittadino albanese, accompagnato all’aeroporto di Orio al Serio. L’uomo, irregolare dopo il mancato rinnovo del permesso di soggiorno, aveva riportato condanne per complessivi sei anni e sette mesi di reclusione per tentato omicidio, lesioni personali ed evasione.

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