Bergamo, dopo rapina e furto viola le prescrizioni: in carcere 39enne

IL PROVVEDIMENTO. Arrestato per non aver rispettato il divieto di dimora in città e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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Bergamo

Un uomo di 39 anni originario della Costa d’Avorio è stato arrestato dai carabinieri in esecuzione di un’ordinanza emessa l’8 settembre dalla Corte d’Appello di Brescia, in sostituzione del divieto di dimora nel comune di Bergamo e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria a cui era sottoposto. Prescrizioni violate più volte, come riscontrato dalle forze dell’ordine.

La rapina in un supermercato

La vicenda ha avuto inizio nel dicembre del 2025, quando l’uomo era stato tratto in arresto dagli agenti della Questura di Bergamo per una rapina impropria in un supermercato: dopo aver sottratto merce dagli scaffali, riferiscono i carabinieri, aveva spintonato un addetto alla sicurezza provocandogli lesioni per cui s’erano rese necessari dieci giorni di prognosi. Per questo era stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, ma nei mesi successivi avrebbe più volte disatteso le prescrizioni.

Il furto in un negozio

A inizio luglio, i carabinieri lo hanno tratto in arresto in flagranza per un furto in un esercizio commerciale di via XX settembre a Bergamo: i militari lo hanno intercettato mentre tentava di allontanarsi in bicicletta, riuscendo a raggiungerlo e a bloccarlo in sicurezza. In una borsa aveva una grossa tronchese, utilizzata per recidere i dispositivi antitaccheggio, un telefono e sei paia di cuffie auricolari, poi restituiti ai legittimi proprietari. Condotto davanti al giudice per il giudizio direttissimo, gli veniva quindi applicata la misura del divieto di dimora nel comune di Bergamo. Nelle settimane successive, le violazioni reiterate dei provvedimenti hanno quindi fatto scattare la custodia cautelare in carcere.

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