Bergamo, l’isolamento e i danni per gli adolescenti: «Casi di autolesionismo in forte crescita»

Patrizia Stoppa, della Neuropsichiatria infantile del «Papa Giovanni»: numeri raddoppiati, anche tre richieste di aiuto in una settimana. «Manca il confronto con coetanei e adulti. Il corpo è sentito come inadeguato».

Bergamo, l’isolamento e i danni per gli adolescenti: «Casi di autolesionismo in forte crescita»

Sono definite le «età dell’incertezza»: la preadolescenza e adolescenza sono i periodi in cui le vite dei giovanissimi si formano, attraverso esperienze con i propri simili, la progressiva consapevolezza del proprio corpo, la guida e il supporto dei genitori e degli adulti (ma anche della scuola, del mondo dello sport, delle occasioni di aggregazione), tutte componenti essenziali che aiutano a «strutturarsi» per acquisire la dimensione di sé , inserirsi nella società e affacciarsi all’età adulta. Con la pandemia queste età dell’incertezza sono state catapultate in un’epoca di assoluta incertezza. E i disagi sono aumentati, molto, in particolare nelle situazioni già di fragilità, soprattutto nei contesti familiari già complessi e complicati.

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