Borgo Santa Caterina piange «Lino», anima del santuario e dell’Apparizione

LUTTO. Ernesto Ghisleni aveva 83 anni, era conosciuto per il suo impegno instancabile in parrocchia e in passato nella società sportiva Excelsior. Lunedì i funerali.

Per decenni è stato una delle anime della festa dell’Apparizione nel santuario dell’Addolorata in Borgo Santa Caterina, dove era conosciuto un po’ da tutti per il suo impegno instancabile in parrocchia e in passato nella società sportiva Excelsior. Ha destato vasto cordoglio nel Borgo d’oro la scomparsa l’altra sera, a 83 anni, di Ernesto Ghisleni, da tutti chiamato Lino. Lo scorso anno aveva avuto problemi di salute, ma si era ripreso, pur costretto sulla sedia a rotelle.

Ultimo di 22 fratelli

Era nato in via Pitentino, ultimo di ben 22 figli (il papà si era risposato dopo essere rimasto vedovo). Era entrato quattordicenne nell’industria Ote di via Serassi come apprendista, diventando poi operaio specializzato e infine promosso impiegato grazie alla sua laboriosità. Dopo il matrimonio si era trasferito nel centro del borgo. Nel 1989 era andato in pensione, e ciò gli ha consentito di dedicare tutto il suo tempo alla parrocchia e alla società Excelsior anche nei servizi più umili ma non meno indispensabili. Ha collaborato con i parroci della sua vita, soprattutto don Cesare Bordoni, monsignor Andrea Paiocchi e l’attuale monsignor Pasquale Pezzoli.

L’impegno

Il suo impegno effervescente si vedeva soprattutto nella festa dell’Apparizione in agosto, dove gli davano l’onore di preparare la statua dell’Addolorata da esporre in santuario per il settenario. Tutti ricordano poi la sua caparbietà nell’invitare all’acquisto dei biglietti della lotteria che finanzia la festa. E lo ha fatto anche lo scorso anno, anche sulla sedia a rotelle. E nella stessa ottica aveva avviato l’iniziativa della tessera dell’associazione «Amici dell’Addolorata». Inoltre, per decenni è stato nella squadra dei portatori del simulacro nella processione, ricevendo una medaglia d’oro per l’anzianità di servizio. Quando le forze non gliel’hanno più consentito, la accompagnava reggendo il portastanghe. Fra le sue passioni di un tempo anche la preparazione dei ravioli per la festa degli anziani. Analoghe energie ha donato alla società sportiva Excelsior, dove per tanti anni si era impegnato a innaffiare il campo da calcio e aprire e chiudere la struttura, nonché di sollecitare gli sponsor a finanziare le attività sportive.

Lunedì i funerali

In segno di riconoscenza per l’amore alla «sua» Madonna Addolorata, in via eccezionale la salma è esposta nel transetto del santuario. I funerali si terranno lunedì 24 aprile alle 10 in chiesa parrocchiale.

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