Cade in moto tornando a casa, muore Marco, barman della «Marianna» al «Papa Giovanni»

L’INCIDENTE. Marco Dellaira stava tornando a casa a Bergamo dopo una serata con gli amici quando ha perso il controllo della sua «Yamaha 650» finendo contro un guardrail: lavorava al bar principale dell’ospedale.

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Osio Sotto

Stava facendo ritorno a casa, a Bergamo, dopo aver trascorso una serata con gli amici quando, arrivato all’altezza dell’ospedale Policlinico San Marco di Zingonia nel territorio di Osio Sotto, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso il controllo della sua motocicletta finendo per sbattere violentemente contro un guardrail.

Così nella notte fra sabato e domenica ha perso la vita Marco Dellaira, 30 anni: origini siciliane, viveva a Bergamo dove si era trasferito. Da circa tre anni lavorava come barman al bar centrale «La Marianna» dell’ospedale «Papa Giovanni XXIII».

La dinamica dell’incidente

La tragedia è avvenuta intorno alle 3 e mezza della notte. L’incidente è stato rilevato dagli agenti della polizia stradale di Treviglio. A quanto risulta da una prima ricostruzione dei fatti, Dellaira in sella alla sua Yamaha 650 stava viaggiando su corso Europa, un tratto con rotatorie e aiuole spartitraffico. Si è lasciato alle spalle quella che si trova di trova di fronte al supermercato Lidl per poi superare una grande aiuola spartitraffico fino ad arrivare al rondò di fronte al Policlinico San Marco di Zingonia.

Ed è a questo punto che qualcosa è andato storto. Dai segni rilevati sulla strada dalla polizia stradale, si vede chiaramente che il motociclista, forse per una distrazione o un colpo di sonno, non è riuscito ad aggirare la sagoma della rotatoria ma è salito sul cordolo per poi entrare dentro la zona verde. Non è caduto, ma la moto ha proseguito finendo anche per scontrarsi con un basamento in metallo. Ed è probabilmente a questo punto che il 30enne ha perso completamente il controllo della sua Yamaha, poi ritornata sulla carreggiata sbattendo contro il guardrail che separa la strada dalla pista ciclabile.

Corso Europa è una strada molto trafficata a tutte le ore. Sul luogo dell’incidente sono quindi poco dopo sopraggiunti alcuni automobilisti che, accortisi della gravità delle condizioni del giovane, hanno subito dato l’allarme chiamando il 112.

Il ragazzo è morto sul colpo

Sul posto sono poco dopo intervenuti i mezzi del 118 i cui soccorritori hanno cercato a lungo di rianimare il trentenne, ma alla fine non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. La salma, messa subito a disposizione dei familiari, è stata composta nella camera mortuaria dell’ospedale «Papa Giovanni XXIII» dove ieri pomeriggio si è svolto il triste rito del riconoscimento. Ad effettuarlo è stato uno zio che vive nel Milanese. Dellaira lascia nel dolore la madre Silvana e due fratelli che vivono a Termine Imerese, in Sicilia.

Il 30enne aveva lasciato l’isola sette anni fa per trasferirsi a Bergamo. Dopo una prima esperienza come manovale in un’impresa edile, da circa tre anni lavorava, come detto, come barista al bar centrale «La Marianna» dell’ospedale Papa Giovanni XXIII, diventando un volto conosciuto e apprezzato da colleghi e clienti. Apprezzato per il carattere gentile, il sorriso e la disponibilità verso gli altri, aveva recentemente festeggiato l’ottenimento del primo contratto a tempo indeterminato.

I funerali in Sicilia

A quanto raccontano amici e famigliari sognava di comprarsi una casa e di costruire una famiglia a Bergamo. La salma di Marco Dellaira lunedì verrà trasferita nella sua Sicilia, dove verranno celebrate le esequie.

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