Campo Coni, lavori in anticipo. «Impianti pronti a fine luglio»

IL CANTIERE. A nuovo la copertura indoor e la pedana per il salto in lungo. Messina: «Intervento atteso, le associazioni avranno una casa più efficiente».

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Al Campo Coni lavori in dirittura d’arrivo. E con largo anticipo sulla tabella di marcia. Gli impianti per l’atletica di via delle Valli saranno riconsegnati entro qualche settimana alla cittadinanza e alle associazioni sportive in una nuova veste, più efficiente e sostenibile.

Nuova pedana per il salto in lungo omologata per le gare internazionali, rifacimento della linea vita e della copertura dell’edificio indoor per risolvere i problemi di perdite e infiltrazioni, nuovo impianto di amplificazione e sostituzione del sistema d’illuminazione della tribuna con luci a Led: sono questi, riassumendo, gli interventi realizzati nel cantiere di riqualificazione programmato dal Comune e gestito da Bergamo Infrastrutture in qualità di stazione appaltante.

Gli impianti del Campo Coni saranno presto restituiti alle associazioni sportive: lavori conclusi in anticipo, con nuove attrezzature più efficienti. Rifatte pedana salto omologata, copertura indoor, amplificazione e luci led nel cantiere gestito da Bergamo Infrastrutture.

«Il lavoro più importante riguarda la nuova pedana esterna per il salto in lungo. La pista sarà di 40 metri con una vasca di sabbia da 8 metri e sarà dotata di impianto d’illuminazione. Mancano da completare l’asfaltatura e la rifinitura colorata», spiega Marco Brembilla, ex assessore ai Lavori pubblici, oggi consulente di Bergamo Infrastrutture. Tempo una quindicina di giorni e sarà conclusa. Da metà luglio sarà fruibile. «La vecchia pedana in prossimità della pista d’atletica, inadeguata per dimensioni, verrà intanto mantenuta. Poi si vedrà», precisa il presidente di Bergamo Infrastrutture Attilio Baruffi, che inquadra la visione d’insieme delle ristrutturazioni: «L’obiettivo era riqualificare tutti gli spazi e crearne di nuovi sfruttando appieno le superfici disponibili, senza sottrarre centimetri all’esistente. Con i tempi siamo pienamente in linea - dice -. I lavori sono partiti ad aprile e la consegna era prevista entro fine anno, ma abbiamo cercato di svolgere le operazioni nel modo più solerte possibile in modo da riconsegnare gli impianti per la ripresa dell’attività agonistica». Grazie alla collaborazione delle imprese - Tipiesse, Clivati per la parte di impianti e Trabucchi per il tetto della struttura indoor - per la fine di luglio tutto sarà pronto. «Ma l’attività agonistica è sempre proseguita senza alcuna sospensione», sottolinea Baruffi.

«L’obiettivo era riqualificare tutti gli spazi e crearne di nuovi sfruttando appieno le superfici disponibili, senza sottrarre centimetri all’esistente. Con i tempi siamo pienamente in linea», spiega il presidente di Bergamo Infrastrutture Attilio Barufffi.

Contemporaneamente alle azioni più grandi sono state eseguite anche alcune piccole opere, come l’allargamento delle porte per il passaggio degli attrezzi, la messa a posto delle recinzioni esterne e anche la pulizia delle scritte no-vax lasciate qualche mese fa da ignoti. E, accanto a questi, sono state eseguite analisi e manutenzione del verde. «Tutte le piante saranno mantenute. Verrà effettuata solo la prova di trazione su un albero, che è comunque sano», afferma Brembilla.

Il Comune, che sul cantiere ha investito 250mila euro, ribadisce l’importanza dei lavori: «Erano richiesti e attesi dalle associazioni sportive. Qui hanno casa Fidal, Stars Atletica, Atletica Bergamo e l’associazione Omero - ricorda l’assessore allo Sport, Marcella Messina -. Con questi lavori consegneremo loro impianti più performanti in quella che è una struttura sportiva unica della nostra città».

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