(Foto di Colleoni)
LA NOVITÀ. Gli addetti alle consegne devono parcheggiare nei 5 mini-hub esterni e poi proseguire a piedi coi carrelli. «Non semplice con 70 chili di frutta». Ancora qualche mezzo in Piazza Vecchia, vietata. Controlli della polizia locale.
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Sul carrello le cassette di frutta sono un po’ barcollanti, 70 chili di merce da trasportare sull’acciottolato di piazza mercato del Fieno può essere un’impresa. I conducenti dei furgoni che da lunedì 3 agosto non possono più percorrere la Corsarola devono ancora prendere la mano con la consegna dell’ultimo miglio. Il nuovo piano per il carico-scarico delle merci in Città Alta è ufficialmente in vigore, con l’attivazione dei cinque mini-hub deputati alla sosta dei mezzi. Da lì chi fa consegne deve attrezzarsi di un carrello e terminare il percorso a piedi.
Lunedì 3 agosto il primo test sulle limitazioni introdotte dal Comune di Bergamo per ridurre la pressione dei furgoni sulla Corsarola, un problema che negli anni è cresciuto parallelamente con il turismo e la necessità dei locali e dei negozi di approvvigionarsi di merce. E un cambiamento è già evidente, con la Corsarola pressoché sempre libera. A disposizione per la sosta le aree di Colle Aperto, piazza Mercato del Fieno, piazza Mercato delle Scarpe, piazza Reginaldo Giuliani e via Lupo (che pur con un solo stallo, è il più ambito perché strategico, sotto la torre di Gombito). Qualcuno non ha ancora interiorizzato le nuove regole, con qualche furgone ancora parcheggiato in Piazza Vecchia, operatori che hanno ottenuto la deroga, con la possibilità di accedere all’asse delle vie Colleoni-Gombito per la pesantezza dei colli. Ma anche per loro, hanno ribadito gli agenti della Polizia locale in servizio, vale un divieto: l’ingresso in Piazza Vecchia è vietato. A sigillo dell’ingresso alla storica piazza un nuovo divieto di accesso, in via Vitali, tra l’ex Ateneo e piazza Duomo.
Da Palazzo Frizzoni l’assessore alle Politiche della Mobilità Marco Berlanda traccia un primo bilancio: «Ho seguito questa prima giornata e i riscontri che ho avuto sono positivi – afferma -. Stiamo ancora valutando qualche richiesta di deroga, ma questo non inciderà sull’impatto complessivo, già visibile da questa mattina». Delle 45 richieste di accesso alla Corsarola, il Comune di Bergamo ne ha concesse poco più di 20, numero che potrebbe fermarsi intorno alle 25 eccezioni alla regola (i criteri sono il peso dei colli e la frequenza). Una sperimentazione (sulle modalità di concessione alla deroga, non al divieto) fino a dicembre, dopodiché Palafrizzoni valuterà eventuali correttivi. Anche le prossime settimane saranno fondamentali per raccogliere eventuali criticità: «Come primo giorno di applicazione l’esito è positivo – continua Berlanda -, ci riserviamo di ritoccare la segnaletica e altri dettagli, ma l’impatto sull’asse centrale di Città Alta è sotto gli occhi di tutti. Vedremo nei prossimi giorni, quando valuteremo l’adeguatezza dei mini-hub per ospitare i furgoni. Lunedì 3 agosto c’è chi non ha rispettato gli orari, la Polizia è intervenuta». Dei cinque mini-hub, due sono infatti condivisi con i residenti: in Colle Aperto i 10 stalli sono utilizzabili dai veicoli commerciali dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13, mentre al di fuori di questa fascia oraria possono essere utilizzati dai residenti. Lo stesso in piazza Mercato del Fieno, dove i 5 stalli sono riservati ai furgoni dalle 9 alle 11 (le restanti ore di giorno e notte ai residenti).
Ieri sono stati soprattutto i conducenti dei furgoni a dover misurarsi con le nuove regole. E con la pavimentazione in pietra: «Con i coni gelato dobbiamo stare particolarmente attenti, è merce delicata e non siamo su una strada asfaltata - dice un operatore -. Oggi abbiamo trovato parcheggio e non c’è troppa gente, vedremo poi con l’alta stagione come sarà». Tra i trasportatori di frutta e verdura che c’è chi nota «la minore difficoltà nel muoversi con il furgone, prima c’era confusione anche per noi. Però portare le cassette di frutta e verdura, difficilmente impilabili perché di misure diverse è un’impresa». «Prima portavo tutto dentro al negozio dal furgone, oggi dovrò fare tre giri con il carrello, la strada è acciottolata e in salita, inoltre ho fatto fatica a trovare tutti gli hub a disposizione» si lamenta una ragazza, carica di frutta. «I residenti avranno più quiete nel pomeriggio perché non si può più consegnare, questo pesava sulla viabilità e sulla mole di gente che passeggiava – aggiunge un trasportatore di bevande -. Vediamo se ci stiamo con i tempi, ormai è una gara di triathlon».
Soddisfatti gli operatori commerciali che ai loro clienti offrono un centro storico libero dai furgoni: «Credo si sia arrivati ad un compromesso, era giusto contenere questo traffico, ora ci vorrà del tempo per abituarsi, ma già si vede la differenza – afferma Simona Chiari de “LAlimentari”, ristorante di Piazza Vecchia -. So che purtroppo c’è qualche corriere che si rifiuta di salire con le nuove regole, non è facile informare tutti, soprattutto chi viene da fuori Bergamo, ma serve fare comunicazione». «Era necessario fare un po’ di ordine, chi consegna si dovrà organizzare un po’ – commenta Antonella Santus della macelleria “Fracassetti” -. Sono d’accordo con la decisione del Comune, forse dovrebbe essere comunicata meglio». Il Comitato residenti di Città Alta e Colli, con prudenza, commenta: «Siamo curiosi di vedere l’impatto nel tempo. È certo che Piazza Vecchia e la Corsarola senza furgoni sarà una ricchezza per Città Alta, più bella e più sicura».
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