Commercianti preoccupati per il corteo degli studenti nel pomeriggio. Daspo a 12 giovani: genitori in lacrime
LE MANIFESTAZIONI. Confcommercio scrive al prefetto: «Temiamo nuovi disordini». Rafforzate le misure di sicurezza per la manifestazione di sabato alle 15 in piazza Libertà.
Lettura 2 min.Dopo i disordini del 17 ottobre, e in vista della manifestazione degli studenti prevista per questo pomeriggio in piazza Libertà (sabato 24 ottobre), la risposta della Polizia è arrivata venerdì con un maxi blitz che ha portato all’identificazione di 350 giovani nella zona delle Autolinee e delle scuole cittadine,alcuni dei quali avevano partecipato ai disordini di sabato scorso. A 12 di questi, due diciottenni stranieri e dieci minorenni tra i 15 e i 17 anni, di cui due italiani e otto stranieri, gli agenti hanno perquisito le abitazioni e sono stati loro notificati altrettanti Daspo urbani (Dacur) limitati alle zone in cui si sono verificati i danneggiamenti: stazione, Porta Nuova, piazza della Libertà, ma con orari che non impediscano loro di andare a scuola. Sono residenti a Bergamo, Seriate, Carvico e Treviglio.
Genitori in lacrime
Genitori in lacrime alla vista degli agenti: i ragazzi erano già stati identificati dopo la manifestazione di sabato scorso e riaffidati alle famiglie, evidentemente convinte che non ci sarebbero stati provvedimenti. Ieri all’alba, quando i poliziotti hanno suonato il campanello di casa, gli è crollato il mondo addosso. L’operazione ha visto impegnati squadra Mobile, Digos, divisione Anticrimine, i Reparti prevenzione crimine di Milano, Torino e Pescara e un’unità cinofila antiesplosivo. Ma le perquisizioni hanno riguardato 18 città in tutta Italia: a finire nel mirino un centinaio di ragazzi identificati nei disordini di piazza della scorsa settimana, la metà minori.
Azione preventiva del Viminale
Un’azione preventiva del Viminale in vista dei cortei di oggi. Perquisita anche la casa di un minorenne che, in una chat WhatsApp creata per organizzare una manifestazione studentesca prevista ieri in una scuola di Dalmine, aveva pubblicato un post in cui invitava ad appiccare il fuoco vicino all’istituto. La manifestazione è stata poi annullata.
Notificate tre sanzioni per mancato preavviso di manifestazione a persone riconducibili agli ambienti locali antagonisti e filopalestinesi, tra cui un minore. Nei confronti di un senegalese di 22 anni di Bergamo, che ha partecipato ai disordini di Milano, è stato avviato il procedimento per la revoca del permesso di soggiorno di lungo periodo. Nei giorni scorsi c’è stato anche un intervento in un istituto superiore cittadino dopo che uno studente ha chiamato il 112 segnalando un compagno armato. Gli agenti della Mobile hanno individuato un 15enne italiano, incensurato e residente a Bergamo, che aveva nello zaino un’asta per selfie modificata per trasformarla in bastone : a casa gliene hanno trovate altre due ed è stato denunciato.
Commercianti preoccupati
Oggi alle 15 l’Unione degli studenti di Bergamo tornerà in piazza Libertà «continuando a lottare fino a che non verremo ascoltati da uno Stato che, invece di investire nell’istruzione, preferisce destinare risorse a politiche securitarie e a tagli lineari che colpiscono i più deboli e propagano il razzismo» scrivono.
Il presidente di Confcommercio Luciano Patelli ha scritto al prefetto: «I nostri commercianti, albergatori ed esercenti temono che possano verificarsi episodi di disordine analoghi a quelli già accaduti in altre città, a partire da Milano, con il rischio di subire danni alle proprie attività e strutture. Oltre a segnalarle questo forte stato d’animo, gradiremmo poter raccogliere da lei eventuali informazioni o indicazioni utili. Il nostro obiettivo è poter offrire il massimo supporto ai nostri associati, rassicurandoli o, qualora fosse necessario, invitandoli a prestare la dovuta attenzione».
Il prefetto Luca Rotondi ha assicurato i commercianti che l’attenzione resta alta: sul tema è stato convocato un Comitato per l’ordine e la sicurezza e un tavolo tecnico in questura. «Alcuni negozianti erano pronti ad abbassare le saracinesche – precisa il direttore Oscar Fusini – ma il prefetto ci ha rassicurati che la manifestazione sarà circoscritta, che stanno scandagliando tutti i social e che il dispositivo di sicurezza è stato potenziato. Non dobbiamo vivere nella paura, non si deve arrivare al punto di non aprire le attività per le minacce di alcuni gruppi, con gravi danni sia per i commercianti sia per i cittadini che non possono andare a fare acquisti in una giornata, il sabato, da sempre dedicata allo shopping».
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