Comunità Bg, nel 2025 donati 4,6 milioni
BILANCIO SOCIALE. La Fondazione ha sostenuto 233 progetti di enti del Terzo settore. All’area sociale 3,2 milioni. Ranica: «Facciamo crescere comunità più forti creando relazioni e corresponsabilità». Attivati sette nuovi fondi.
Lettura 3 min.Non solo contributi, ma una rete di relazioni per affrontare fragilità sociali, sostenere la cultura e promuovere una comunità più partecipata. È la fotografia che emerge dal Bilancio sociale 2025 della Fondazione della Comunità Bergamasca: 233 progetti sostenuti, 4,6 milioni di euro donati e un modello di intervento che si è evoluto, passando dalla semplice erogazione di risorse alla costruzione di alleanze tra enti pubblici, Terzo settore, imprese e cittadini. «Il Bilancio sociale conferma la vocazione della Fondazione a far crescere la comunità, creando opportunità, relazioni e corresponsabilità - dice il presidente Osvaldo Ranica -. Insieme a Fondazione Cariplo sosteniamo centinaia di progetti, ma abbiamo imparato che il nostro valore si misura soprattutto nella capacità di mettere in relazione persone, istituzioni, imprese e Terzo settore per costruire risposte condivise».
Un percorso che nel 2025 ha trovato un significato particolare anche nel 25° anniversario della Fondazione, un’occasione per rileggere il cammino e rilanciare una missione sempre più orientata alla partecipazione e alla coprogettazione. «È questa l’evoluzione che il Bilancio sociale restituisce con chiarezza: una Fondazione che continua a promuovere il dono, ma che sempre più accompagna processi, crea alleanze e genera fiducia», aggiunge Ranica.
Le risorse e l’impatto sul territorio
Nel 2025 la Fondazione ha raccolto 716 donazioni per 3,3 milioni di euro. Il 37% delle risorse, pari a 1,2 milioni, arriva dal territorio, mentre il restante 63%, circa 2,1 milioni, deriva dai trasferimenti di Fondazione Cariplo. La maggior parte degli interventi ha riguardato l’area sociale, che conferma il ruolo centrale nella strategia della Fondazione: 124 progetti sostenuti per oltre 3,2 milioni di euro, circa il 70% delle risorse. Seguono la cultura, con 99 progetti finanziati per 1,2 milioni, e l’ambiente, con 10 iniziative sostenute per 197 mila euro.
A 25 anni dalla nascita, il bilancio complessivo racconta un patrimonio di oltre 5.500 progetti sostenuti e 63,6 milioni di euro: più di 40 milioni per il sociale, 22 milioni per la cultura e 1,4 milioni per l’ambiente. Un ruolo riconosciuto anche dal sistema filantropico lombardo, grazie al rapporto con Fondazione Cariplo e al contributo dei rappresentanti territoriali, tra cui Gianpietro Benigni, della Commissione Centrale Beneficenza per Bergamo. Accanto al presidente, la governance della Fondazione vede impegnati i vicepresidenti Simona Bonaldi e Giuseppe Guerini.
Il dono diventa patrimonio stabile
Tra gli elementi più significativi del 2025 c’è la crescita dei Fondi filantropici, strumenti scelti sempre più spesso da famiglie, enti, organizzazioni e cittadini per trasformare la volontà di donare in un impegno continuativo. Nel corso dell’anno sono stati attivati sette nuovi Fondi: il Fondo patrimoniale Opera Sant’Alessandro – Dare Futuro al Talento e i Fondi correnti Terre di Mezzo, Premio Marcello Magni, Angelo Milani, Confcooperative – Ricominciare dal lavoro, Pino Foppa e Oratorio Don Seghezzi. I Fondi gestiti dalla Fondazione salgono così a 58, confermandosi uno degli strumenti più importanti per sostenere progetti e iniziative.
Il 2025 ha segnato anche il consolidamento di un nuovo modo di interpretare il ruolo della Fondazione: non più soltanto soggetto finanziatore, ma facilitatore di processi condivisi. In questa prospettiva si inserisce DigEducati, il progetto di alfabetizzazione digitale rivolto a bambini e ragazzi tra i 6 e i 13 anni e ai loro adulti di riferimento. Nato nel 2021 grazie a un finanziamento di 2,5 milioni di euro di Fondazione Cariplo e Impresa Sociale Con i Bambini, oggi coinvolge numerosi Comuni attraverso i Punti di comunità e una rete di DigEducatori specializzati. Nel 2025 la Fondazione ha rafforzato il coordinamento tra i territori aderenti, favorendo lo scambio di esperienze e competenze e avviando la progettazione di un nuovo portale.
Sul fronte culturale, con «Spazi aperti per una cultura accessibile» la Fondazione ha raccolto l’eredità della Capitale della Cultura 2023, sostenendo una rete di nove organizzazioni culturali e sociali impegnate nella realizzazione di eventi «accessibili». Nel 2025 è nata anche YouthBank Bergamo, insieme a Csv e Acli, che ha coinvolto giovani tra YouthBanker e YouthPlanner nella valutazione di progetti e nella destinazione di risorse verso iniziative promosse da altri ragazzi.
Parallelamente sono proseguite le coprogettazioni sulle nuove fragilità: dalla salute mentale, con un percorso che coinvolge Terzo settore, servizi sanitari, sociosanitari e istituzioni locali, a Geografie Solidali, rete dedicata alle persone in condizioni di grave marginalità. È continuato inoltre il lavoro di «E uscimmo a riveder le stelle», per l’inclusione sociale, lavorativa e abitativa delle persone detenute o sottoposte a misure alternative. Esperienze diverse, unite dall’obiettivo comune di mettere insieme competenze e risorse per costruire risposte efficaci e durature.
Nuovi strumenti per le comunità
Tra le novità del 2025 il bando Progetti delle Comunità, promosso da Fondazione Cariplo e affidato alle Fondazioni di Comunità per sostenere iniziative ad alto impatto sociale, culturale e ambientale. Per Bergamo, la Fondazione ha accompagnato gli enti nella costruzione delle proposte e nel percorso di raccolta delle donazioni previsto dal bando. Il primo progetto selezionato riguarda il restauro e la valorizzazione del campanile della chiesa di San Michele a Torre de’ Busi, sostenuto con 50mila euro.
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