Con precedenti e irregolari: due espulsioni a Bergamo

I CONTROLLI. Due cittadini marocchini irregolari, già noti alle forze dell’ordine per numerosi precedenti e ritenuti socialmente pericolosi, sono stati espulsi dalla Polizia di Stato di Bergamo.

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Bergamo

Prosegue l’attività della Polizia di Stato di Bergamo nel contrasto alla criminalità e all’immigrazione irregolare. Nella giornata del 26 giugno, gli agenti dell’Ufficio Immigrazione hanno eseguito due provvedimenti di espulsione firmati dal Prefetto nei confronti di due cittadini marocchini irregolarmente presenti sul territorio nazionale.

Entrambi sono stati accompagnati in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio, dove resteranno in attesa dell’espulsione definitiva dall’Italia. I due uomini erano già noti alle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali e di polizia e sono stati ritenuti di elevata pericolosità sociale.

Con precedenti: saranno espulsi dall’Italia

Il primo destinatario del provvedimento aveva presentato domanda di protezione internazionale in un’altra provincia, richiesta poi respinta dalla competente Commissione territoriale. A suo carico risultano una condanna definitiva, emessa nel giugno 2025, per lesioni personali e porto d’armi, oltre a un deferimento dell’aprile 2026 per spaccio di sostanze stupefacenti.L’uomo era stato inoltre denunciato negli anni per rissa aggravata, furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e, nel luglio 2024, anche per atti osceni commessi in prossimità di minori. Nei suoi confronti era stato infine disposto un foglio di via obbligatorio dal Comune di Bergamo.

Entrambi sono stati accompagnati in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio, dove resteranno in attesa dell’espulsione definitiva dall’Italia. I due uomini erano già noti alle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali e di polizia e sono stati ritenuti di elevata pericolosità sociale

Il secondo cittadino marocchino è stato invece fermato dalle Volanti durante un controllo nel centro cittadino. Era privo di documenti e irregolare sul territorio nazionale. Dagli accertamenti è emerso un lungo elenco di precedenti: a suo carico figurano due condanne per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, reati che avevano già portato all’applicazione del divieto di avvicinamento all’abitazione familiare per la tutela delle vittime.

Risultano inoltre denunce per minaccia, lesioni, guida in stato di ebbrezza e appropriazione indebita.

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