Corsarola, al via l’ultima tranche di lavori: saranno tolti tutti i «rattoppi»

CITTÀ ALTA. In partenza il terzo lotto dei lavori da via Mario Lupo alla funicolare: investimento di 700mila euro. Si rifanno i sottoservizi e sarà posata la pavimentazione storica: la fine prevista per l’autunno 2027.

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Bergamo

È questione di una decina di giorni e gli operai torneranno sulla Corsarola per riprendere i lavori da dove hanno lasciato la scorsa estate, poco dopo Piazza Vecchia, dove i vistosi «rattoppi» segnalano che da lì ripartiranno le operazioni di sostituzione dei sottoservizi e la posa della nuova pavimentazione nel cuore di Città Alta.

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È dunque ai blocchi di partenza il terzo lotto per il completo rifacimento dell’antico «decumano», con via Colleoni (partendo da piazza Mascheroni) ormai completata e via Gombito da affrontare. Tutti i tubi del gas e dell’acqua (ma anche i cavi elettrici e della telefonia) saranno sostituiti, inseriti in un’unica tubazione polifora, intervento avviato nel 2022 dall’amministrazione Gori con un primo lotto, staffetta pluriennale che si chiuderà solo nell’autunno dell’anno prossimo.

Un’opera necessaria

Si tratta di un’opera necessaria sotto il profilo della sicurezza, per le reti del gas in modo particolare, a cui non si metteva mano dagli Anni Sessanta. Un investimento complessivo, considerando i tre lotti, di circa 2 milioni di euro.

«Solo il terzo lotto vale 700 mila euro – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota –. Partiremo poco dopo Piazza Vecchia dove gli impianti sono già stati sostituiti e quindi in questo primo tratto, fino all’incrocio con via Lupo, si dovrà rifare solo la pavimentazione che non era stata completata proprio in attesa della ripresa dei lavori. Era di fatto un’anticipazione del terzo lotto, possibile perché l’impresa ha voluto portarsi avanti, cercando di contenere i disagi portati dagli scavi». «Procederemo – prosegue l’assessore – lungo la via Gombito con la sostituzione dei sottoservizi e la nuova pavimentazione, fino a piazza Mercato delle Scarpe. Ci tengo a dire che tutta la pavimentazione storica sarà ripristinata così come nei tratti precedenti, anche dove oggi si vedono alcuni “rappezzi”».

I luoghi interessati

Si lavorerà quindi sotto la torre di Gombito, proseguendo lungo la Corsarola e toccando alcuni punti particolarmente significativi, come la piazzetta di San Pancrazio, davanti all’omonima chiesa, dove c’è anche la storica fontana, l’ingresso di piazza Angelini con il porticato, l’ex chiesa di San Rocco per arrivare a piazza Mercato delle Scarpe con l’ingresso alla stazione della funicolare.

«Non sarà rifatta l’intera piazza, solo le porzioni necessarie, è però previsto un intervento di raccordo con i lavori già realizzati da Uniacque in via Porta Dipinta – illustra l’assessore Rota –. Abbiamo ottenuto l’autorizzazione della Soprintendenza e quindi sistemeremo anche la scaletta di Piazza Vecchia (sulla destra procedendo verso piazza mercato delle Scarpe), prevista la riqualificazione di una seconda scaletta in via Rivola».

Le modifiche alla viabilità

I lavori richiederanno gioco-forza alcune modifiche alla viabilità, che saranno comunicate con un’apposita ordinanza. L’obiettivo del Comune è il limitare il più possibile i disagi. «L’accesso alle attività commerciali e alle residenze sarà sempre consentito, manteniamo l’impostazione tenuta con il precedente lotto di lavori – afferma Rota -. Ringraziamo i commercianti e allo stesso tempo chiediamo loro un po’ di pazienza, contando sulla loro collaborazione per questo terzo e ultimo lotto. Si tratta di un intervento molto interessante in un luogo simbolo della città: la Corsarola è percorsa e vissuta sia dai cittadini che dai turisti». Si procederà per tappe, per questo la durata dei lavori è prevista in un anno circa. «Come per i primi due lotti le lavorazioni si interromperanno nei momenti in cui i flussi turistici si intensificano e nelle settimane di avvicinamento alle festività – conclude Rota –. Il cantiere proseguirà per tutto il mese di novembre, ma sarà sospeso in vista delle festività natalizie e lo stesso accadrà per Pasqua. Contiamo di chiudere per l’autunno 2027».

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