Dieci nuovi hotel e mille camere tra Bergamo e hinterland entro il 2030

TURISMO. Tra progetti e cantieri in corso, si rafforza l’offerta ricettiva. Tra i primi ad aprire due alberghi della catena Hilton vicino all’aeroporto di Orio. Capozzi: «Ma il sistema deve restare sostenibile».

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Una decina di nuovi alberghi con più di mille camere potrebbero arrivare presto in città e nella prima fascia dell’hinterland bergamasco per accogliere visitatori e turisti. In base alle previsioni e ai progetti in corso da qui al 2030, assisteremo ad una vera e propria ondata di aperture, destinate ad impattare su prezzi e quote di mercato.

Bergamo si è ormai elevata a destinazione turistica anche per le principali catene alberghiere, che hanno dunque iniziato a investire in maniera determinante sulla realtà orobica.Tra le operazioni più significative che vedranno presto la luce c’è l’Hilton Garden Inn Bergamo Airport, direttamente collegato con l’aeroporto, con 180 camere, il primo ad aprire tra fine anno e l’inizio del 2027 grazie all’accordo tra Sacbo e «HNH Hospitality».

Le nuove strutture

Nella zona di via Portico sta sorgendo anche un altro albergo da 260 camere: sul sito di Hampton by Hilton l’apertura è annunciata per il prossimo marzo. In città, nella zona di via Baioni, stanno invece proseguendo i lavori per la realizzazione di una nuova struttura ricettiva all’interno dell’area Sportpiù, che ad inizio del prossimo anno offrirà 35 camere, mentre nel quartiere di Santa Lucia prosegue il recupero di un immobile di proprietà della Fondazione Istituti educativi, destinato ad accogliere altre 44 camere.

In centro città

In largo Cinque Vie si stanno ultimando i lavori della nuova struttura Rive Gauche, che metterà sul mercato una quindicina di camere, mentre in via Moroni, ha da poco inaugurato «Ca’ Moroni» con dodici appartamenti dotati di aree comuni e co-working. Sempre in città, si attendono i prossimi passaggi autorizzativi per la nascita del nuovo hotel in via Autostrada, che prevede altre 120 camere, così come la proprietà dell’ex Una Hotel in via Borgo Palazzo dovrebbe trovare la quadra per mandare avanti il progetto di recupero dell’immobile che sulla carta potrà ospitare 200 camere.

Altri progetti

Tra le ipotesi c’è anche l’arrivo della catena alberghiera Marriott nella zona della stazione/Porta Sud (la stima è di 120 camere) mentre l’ex sede Dif di Azzano San Paolo è pronta ad accogliere 80 camere che comporranno il nuovo business hostel. Se ci allontaniamo qualche chilometro dalla città, ad Alzano Lombardo troviamo anche il progetto di riqualificazione dell’ex Pigna, che potrebbe portare in futuro altre 180 camere nella disponibilità di visitatori e turisti.

«Ben vengano nuove strutture ricettive, ma il sistema deve rimanere sostenibile per non rischiare di finire in apnea»

Gli operatori predicano prudenza rispetto ad una crescita eccessiva di offerta che rischia di generare preoccupazioni sia sull’effettiva capacità di riempire tutte le camere a disposizione nel prossimo futuro. «Il mercato bergamasco offre già abbastanza camere rispetto alla richiesta - commenta Alessandro Capozzi, presidente di Federalberghi Bergamo -. Negli ultimi anni stiamo assistendo a picchi di lavoro, come in occasione del salone del mobile oppure del Gran Premio di Formula 1 a Monza e più in generale viviamo periodi felici e sold out tra settembre e ottobre, e tra maggio e giugno».

Il trend dell’autunno

Ma per fare un ragionamento «serio», dice Capozzi, bisogna guardare la media dell’anno: «Novembre sarà un mese positivo ma “normale” - dice - ,a dicembre assisteremo ad un mix tra business e leisure, ma da gennaio a fine marzo avremo un fisiologico calo. Ben vengano nuove strutture ricettive, ma il sistema deve rimanere sostenibile per non rischiare di finire in apnea».

«Riflettere sul futuro»

Beniamino Tomasoni, direttore dell’Hotel Excelsior San Marco, riflette sul fatto che «visto l’aumento previsto nell’offerta di camere dobbiamo crescere anche a livello di destinazione turistica, che deve diventare strutturale. È positivo l’interesse delle più grandi catene alberghiere, ma nel contempo dobbiamo riflettere sul nostro futuro che comprende anche la parte extra alberghiera, esplosa negli ultimi anni, che deve avere le stesse regole».

Il parere di Confesercenti

Per Cesare Rossi, vicedirettore di Confercenti Bergamo «il turismo è sempre più una leva economica solida del nostro territorio. Lo dimostrano i dati degli arrivi ma ora anche gli investimenti in nuove strutture che portano a una disponibilità di altri mille letti. Questo significa che la tendenza è ancora in crescita e accanto agli hotel stanno crescendo ancora anche i posti letto nelle strutture extra alberghiere – conclude -. Il fenomeno va governato senza troppi timori circa l’over tourism ma dobbiamo fare un ragionamento con la categoria per alzare il livello qualitativo dell’offerta».

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