«Dopo lo tsunami di marzo qui siamo più immuni, ma il pericolo c’è ancora»

L’epidemiologo di Ats Alberto Zucchi commenta la situazione bergamasca: «Ora positività al 3%, un mese fa eravamo all’1% e a inizio pandemia al 70%. Le valli i territori più in sicurezza, meno le città».

«Dopo lo tsunami di marzo qui siamo più immuni, ma il pericolo c’è ancora»

Il primo concetto da evidenziare è chiaro: il trend dei casi positivi nella Bergamasca è in moderata crescita rispetto a quanto sta accadendo nelle province limitrofe, in particolare nel Milanese e nell’area di Monza e Brianza. Quindi nessun allarmismo «perché stiamo beneficiando paradossalmente di un sistema immunitario diffuso che sta reagendo, perché già messo a dura prova nei mesi scorsi».

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