E-Brt, caos sulle corsie riservate: «Percorsi alternativi per le bici»
IL CASO. Troppi veicoli sulle preferenziali e non c’è spazio per i ciclisti. Aribi: «Problema grande, serve una deroga». Berlanda: «Interverremo»
Lettura 2 min.Ciclisti che procedono a gruppi o in solitaria, addetti alle consegne e cicloamatori, ma anche auto e furgoni in sosta con le quattro frecce: a quasi una settimana dall’avvio della linea di bus elettrici Bergamo-Verdellino, le corsie della e-Brt sono molto più affollate di quanto dovrebbero. Succede in città, lungo l’asse di via Paleocapa e via San Giorgio, poi in via Simoncini, via Bonomelli e via Moroni, e poi ancora sulla ex statale 525 verso Lallio e Dalmine.
Lungo alcuni tratti lo spazio a disposizione è ormai ridotto al punto che i ciclisti si trovano costretti a procedere in mezzo alla carreggiata, rallentando la corsa dei bus (e limitandone così l’efficacia, come segnala un lettore che ha inviato la foto a fianco e che usa il servizio per andare al lavoro). Il Codice della strada prevede che le bici transitino sulla destra, ma dove la corsia riservata occupa quello spazio la regola diventa impossibile da rispettare.
L’intervento del Comune
È una situazione che almeno in città il Comune sta cercando di affrontare, lavorando per individuare percorsi alternativi e ricucire, dove possibile, i collegamenti per pedoni e ciclisti. «Il progetto e-Brt ha comportato interruzioni o modifiche dovute anche alla ristrettezza dei tempi per i vincoli sui fondi Pnrr – dice l’assessore alla Mobilità Marco Berlanda –. Pedoni e i ciclisti vanno senz’altro tutelati. Stiamo valutando di ripristinare la continuità delle ciclabili e dei marciapiedi e in un caso abbiamo già un progetto al Villaggio degli Sposi».
In citta, il Comune di Bergamo sta valutando di ripristinare la continuità delle ciclabili e dei marciapiedi. C’è già un progetto al Villaggio degli Sposi. Nel frattempo martedì saranno comunicati i correttivi alla viabilità, dopo le code che si sono formate in città. L’obiettivo immediato resta rendere più fluido il passaggio nella zona compresa tra via San Giorgio e l’autostrada, dove si sono concentrate le maggiori criticità.
Il lavoro, spiega l’assessore, riguarda ora i diversi punti del tracciato, per capire dove sia possibile intervenire direttamente e dove invece occorra immaginare un percorso diverso. «Purtroppo al momento in alcuni punti non ci sono alternative al fatto che i ciclisti procedano in mezzo alla strada», prosegue Berlanda.
Un esempio riguarda proprio uno dei tratti più delicati, quello tra via Simoncini e via San Giorgio. Qui il Comune sta valutando la possibilità di spostare parte del traffico ciclabile su un asse parallelo. «Lungo l’asse via Simoncini-via San Giorgio c’è l’asse a sud della ferrovia di via Maglio del Lotto e via Magrini che sono abbastanza libere e stiamo valutando se questo possa essere un percorso alternativo da destinare a una corsia ciclopedonale», dice ancora l’assessore.
L’uso delle telecamere
Lungo il tracciato le telecamere che controlleranno l’accesso alle corsie riservate non sono ancora in funzione. Lo saranno quando verranno definite anche le modalità operative per l’accertamento delle infrazioni e la gestione delle multe. Il divieto, però, è già in vigore: i veicoli non autorizzati non possono utilizzare le corsie e, in caso di intralcio, è possibile sanzionare. Al momento il Comune fa sapere che non sono state elevate sanzioni, né nei confronti degli automobilisti né dei ciclisti.
Le associazioni dei ciclisti chiedono una deroga per consentire, nei tratti dove non ci sono alternative, l’utilizzo delle corsie riservate: «Così come in alcuni tratti è stato consentito anche agli altri bus di accedere a queste corsie, si faccia una deroga anche per i ciclisti, richiamando tutti all’attenzione e al senso di responsabilità».
Dalle associazioni dei ciclisti arriva intanto la richiesta di una deroga per consentire, nei tratti dove non ci sono alternative, l’utilizzo delle corsie riservate. «Il problema è grande per noi ciclisti – dice la presidente di Aribi Claudia Ratti –. Chiedo che, così come in alcuni tratti è stato consentito anche agli altri bus di accedere a queste corsie, si faccia una deroga anche per i ciclisti, richiamando tutti all’attenzione e al senso di responsabilità».
Nel frattempo martedì saranno comunicati i correttivi alla viabilità, dopo le code che si sono formate in città. L’obiettivo immediato resta rendere più fluido il passaggio nella zona compresa tra via San Giorgio e l’autostrada, dove si sono concentrate le maggiori criticità.
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