E-Brt, al vaglio flussi e tempi: quasi pronti i primi correttivi
SUL PERCORSO. Comune e Atb stanno lavorando per risolvere le criticità prima di metà settembre. L’azienda: «La riapertura del ponte inciderà».
Lettura 2 min.Evitare il temuto collasso annunciato per l’inizio delle scuole. È a questo che stanno lavorando i tecnici di Palazzo Frizzoni, la Polizia locale e Atb, per mettere a punto correttivi alla viabilità prima del suono della campanella. La data segnata in rosso sul calendario è quella del 14 settembre, ma già dalla fine di agosto, con la progressiva riapertura delle attività lavorative, il cosiddetto «quadrilatero» compreso tra largo Tironi, via San Giorgio, via Bonomelli e via Paleocapa rischia di tornare di nuovo sotto pressione. Per questo si cerca di intervenire ora, per non arrivare impreparati. I primi correttivi sarebbero già stati individuati e potrebbero essere comunicati nelle prossime ore.
La sola revisione dei tempi semaforici, peraltro già in atto, non sembra sufficiente infatti a risolvere tutte le criticità emerse con il nuovo assetto legato alle corsie dell’e-Brt. Questi giorni di agosto sono dunque cruciali per la messa a punto di un piano ad hoc: il Comune sta valutando gli interventi sulla viabilità, mentre Atb sta calibrando il servizio entrato in funzione lunedì scorso e che, come ogni nuova infrastruttura, necessita di alcune regolazioni, a partire dalla sincronizzazione dei semafori. Martedì, secondo giorno di servizio, sono stati oltre 1.500 i passeggeri che hanno utilizzato i nuovi bus elettrici.
I punti più critici
Il lavoro si concentra soprattutto sui punti più delicati del percorso: l’incrocio tra via San Giorgio e via Autostrada, il semaforo di via Baschenis, il rondò di largo Tironi e l’accesso verso via Bonomelli. Sono i nodi nei quali il nuovo sistema di circolazione si intreccia maggiormente con il traffico privato e dove si stanno valutando i possibili interventi.
In direzione Dalmine-Verdellino, ad esempio, all’incrocio tra via San Giorgio e via Autostrada la svolta a sinistra sotto il ponte è stata ridotta a una sola corsia: una soluzione pensata per garantire il passaggio dei bus, ma che nelle ore di punta rallenta - e non di poco - lo smaltimento dei veicoli. Poco più avanti, anche il semaforo di via Baschenis, con una sola corsia disponibile, contribuisce alla formazione di rallentamenti che finiscono per ripercuotersi sull’uscita dalla città. Altri problemi si registrano alla Malpensata, fuori dal tracciato diretto dell’e-Brt, dove il traffico fatica a defluire verso via Bonomelli.
Proprio per questo in questi giorni tecnici comunali e agenti della Polizia locale stanno monitorando incroci e flussi, per capire dove intervenire e con quali priorità. Una fase di osservazione che tiene conto anche della riapertura del ponte di via San Bernardino, che con il passare dei giorni cambierà nuovamente la distribuzione del traffico e fornirà nuovi elementi per calibrare il sistema.
«Lungo l’intera tratta si sta lavorando e si lavorerà registrando e monitorando tempi e flussi viari – confermano da Atb –. Si tratta di un’attività fisiologica per un’infrastruttura completamente nuova. Su questi aspetti incide anche la riapertura del ponte di via San Bernardino, che costituirà un ulteriore elemento di valutazione perché modificherà i flussi di traffico, consentendo di acquisire nuovi dati utili a calibrare al meglio il sistema».
(Foto di Beppe Bedolis)
Parallelamente, aggiunge l’azienda, «in coordinamento con il Comune di Bergamo e le Polizie locali sono in corso le verifiche sull’andamento dei flussi di traffico, sul rispetto delle ordinanze viabilistiche e sugli accessi alla corsia riservata». L’obiettivo è garantire un servizio affidabile, con tempi di percorrenza programmati e corse regolari, sfruttando le potenzialità della nuova infrastruttura senza scaricare gli effetti negativi sulla viabilità ordinaria.
E la vera sfida, in vista di settembre, sarà proprio questa: trovare un equilibrio tra una linea pensata per rendere più veloce e affidabile il trasporto pubblico e un sistema stradale che dovrà assorbire l’aumento dei movimenti quotidiani con il ritorno di studenti, famiglie e lavoratori.
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