Eclissi, come vederla in Bergamasca: «Serve l’orizzonte libero. Bene anche dalle Mura»
La copertura totale sarà in Spagna. Da noi verso le 20,30 il punto massimo, ma il sole sarà ormai già tramontato.
Lettura 2 min.Un’eclissi di Sole con il disco solare coperto fino a circa il 92% e poi il cielo buio pronto per lo spettacolo delle stelle cadenti. Quella del 12 agosto sarà una serata astronomica
particolarmente ricca per la Bergamasca: l’eclissi parziale, ma con una copertura molto elevata, coinciderà infatti con il periodo di massima attività delle «lacrime di San Lorenzo». A spiegare cosa accadrà e come osservare il fenomeno in sicurezza è Rachele Rota Stabelli, de «La Torre del Sole» di Brembate di Sopra.
Rota Stabelli, che cosa accade durante un’eclissi di Sole?
«L’eclissi avviene quando la Luna si frappone tra Terra e Sole. Se l’allineamento permette alla Luna di coprire completamente il disco solare abbiamo un’eclissi totale; diversamente, si parla di eclissi parziale».
Quando inizierà l’eclissi e che cosa vedremo dalla Bergamasca?
«Il primo contatto tra il disco lunare e quello solare avverrà intorno alle 19,28. La copertura aumenterà progressivamente fino a raggiungere circa il 92% attorno alle 20,20-20,30. Sarà un’eclissi quasi totale come percentuale di copertura, ma senza gli effetti caratteristici della totalità. Sarà invece totale in Islanda e alcune zone della Spagna».
Riusciremo a osservare il momento di massima copertura?
«Alle 19,28 il Sole sarà già molto basso. Al momento di massima copertura sarà ad appena due gradi sopra l’orizzonte. Dalla Bergamasca potremo osservare bene la prima parte, ma il Sole tramonterà proprio quando ci avvicineremo alla massima copertura, quindi sarà difficile».
Quali saranno i posti migliori per osservarla?
«Al di là del meteo favorevole, serve un luogo con l’orizzonte il più possibile libero verso ovest e nord-ovest. Essere in quota non basta: bisogna poter vedere il Sole fino all’orizzonte, senza ostacoli. Alcune zone delle Mura di Bergamo rivolte verso il tramonto possono andar bene».
Questa sera ci saranno anche le Perseidi.
«Il 12 agosto cade nel periodo di massima attività delle cosiddette lacrime di San Lorenzo. Inoltre non ci sarà la luminosità della Luna a disturbare. Nel posto giusto si potrà quindi osservare la prima parte dell’eclissi, aspettare che faccia buio e poi andare a caccia di stelle cadenti. In questo caso basta sdraiarsi a testa all’insù e armarsi di pazienza perché s’irradiano in tutte le direzioni del cielo».
Come bisogna osservare l’eclissi senza rischi per gli occhi?
«Non bisogna assolutamente guardare direttamente il Sole: servono occhialini protettivi specifici. Anche quelli da saldatore e certificati vanno bene. Non bastano i normali occhiali da sole e non bisogna mai utilizzare binocoli o telescopi puntati verso il Sole senza appositi filtri solari. Gli strumenti concentrano la luce e il rischio per la retina è ancora maggiore. E le lesioni alla retina avvengono senza provocare dolore immediato».
Quanto sono rare eclissi come questa?
«Non sono fenomeni rarissimi. Praticamente ogni anno se ne verifica una in qualche parte del mondo. Più particolare è poter assistere dal Nord Italia a un’eclissi parziale con una copertura così elevata. I più giovani non ne hanno mai viste».
Quando ricapiterà?
«Il 2 agosto 2027 ci sarà un’altra eclissi. Nei luoghi interessati dalla totalità il Sole sarà completamente coperto dalla Luna per diversi minuti. Il fenomeno raggiungerà il suo massimo a Luxor, in Egitto, dove la totalità durerà oltre sei minuti. Dall’Italia sarà invece ancora parziale: al Nord la copertura sarà attorno all’80% e aumenterà scendendo verso Sud, fino a circa il 90% in Sicilia».
E dopo il 2027 quanto bisognerà aspettare per rivederne una di questa portata al Nord?
«Parecchio. Fino al 2081».
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