Entra in un ristorante e tenta il furto: sorpresa dal titolare dietro al frigo

IL FURTO. All’osteria «Mille storie e sapori» di viale Papa Giovanni XXIII, arrestata. Il bottino avrebbe sfiorato i 2mila euro. Denunciato il complice.

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«Se fossi arrivato 15 minuti dopo, probabilmente adesso starei contando la merce rubata». E invece Paolo Stefanetti, titolare dell’osteria «Mille storie e sapori» in viale Papa Giovanni XXIII, è arrivato proprio nel bel mezzo del tentato furto al suo locale. Due persone – un uomo e una donna – nella notte tra giovedì e venerdì hanno infatti forzato l’entrata, introducendosi e tentando di portar via merce dal valore di circa 2mila euro. Alla fine, però, non è andata come speravano: la freddezza del titolare e l’intervento della Polizia di Stato hanno permesso di arrestare la donna. Il complice – nelle vesti di «palo» – è invece riuscito a fuggire, ma è stato successivamente rintracciato dai poliziotti e denunciato per il tentato furto in concorso. «Erano circa le 4.40, sono arrivato presto per preparare un banchetto – spiega Stefanetti –. Arrivato, ho visto nel cortile l’uomo che faceva da palo, ma ho pensato che fosse un ospite del bed and breakfast qui vicino».

La serranda alzata e la porta forzata

All’ingresso del ristorante, la sorpresa: la serranda alzata e la porta forzata. «Mi sono fatto coraggio e ho deciso di entrare – racconta –. In un primo momento non ho visto nessuno, mi sono quindi messo a preparare il banchetto. Poi, quando sono andato in cucina per spegnere la luce, ho visto la sagoma di una donna rannicchiata dietro all’abbattitore». È allora, intorno alle 7 del mattino, che Stefanetti ha chiamato il 112. «Ma, prima, sono uscito e ho abbassato la serranda. Le forze dell’ordine sono state molto efficienti: in poco tempo sono arrivate le volanti della Polizia di Stato». I malviventi, come ricostruito visionando i filmati delle telecamere presenti, sono arrivati intorno alle 4.20: in circa venti minuti avevano riempito alcune borse con cinque bottiglie di prosecco, coca cola, sacchi di mozzarelle, latte, grana, gin e pure champagne. Un bottino che raggiungeva i 1.970 euro. «È la prima volta che mi succede da quando ho aperto nel 2018, e speriamo anche l’ultima».

«Avevamo fame»

Sabato 23 maggio è stato convalidato l’arresto per tentato furto aggravato della donna italiana, che si era introdotta nel ristorante. Il Tribunale ha disposto l’obbligo di presentazione tre giorni alla settimana. Il procedimento è stato aggiornato al 3 luglio. In merito alla motivazione dell’ingresso nel locale, la donna ha risposto che «avevamo fame». Ha poi spiegato: «C’era la saracinesca un po’ aperta, l’uomo che era con me ha sfondato la porta con un calcio». Dopo essere entrati «io mi sono addormentata». Non si era accorta, ha aggiunto, che il proprietario era entrato nella struttura. Disoccupata, gravata da precedenti e già destinataria di un foglio di via dal Comune di Bergamo, ha detto di avere problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti.

Dall’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni «un sentito ringraziamento alla Polizia di Stato di Bergamo e al questore per la cruciale attività operativa condotta nelle ultime ore. L’efficacia dimostrata sul campo, prima con il tempestivo intervento che ha sventato il tentato furto al ristorante e poi con la rapida svolta sulla vicenda Fausti, lancia un segnale chiaro e tangibile a tutela del nostro territorio e del comparto commerciale. Di fronte a episodi che colpiscono la comunità, la tempestività dei fermi e il presidio costante sono i risultati concreti per la città».

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