Ferragosto in Bergamasca: turisti in Città Alta e nei musei, pochi sulle spiagge, pieno nelle Valli per pic-nic e grigliate

REPORTAGE. C’è chi ha deciso di non rinunciare alla tradizionale grigliata, cercando refrigerio in montagna. Ma c’è anche chi non rinuncia a trascorrere il Ferragosto nei luoghi della cultura o visitando Città Alta, dove si respira un’aria internazionale. Poche le barche sul lago d’Iseo e quasi vuote le spiagge, anche a causa delle temperature roventi. Ma c’è anche chi, sabato 15 agosto, è al lavoro: è il caso di forze dell’ordine, soccorritori, autisti del Trasporto pubblico, titolari e dipendenti degli esercizi pubblici.

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Bergamo

Da un lato le celebrazioni per l’Assunzione della Vergine, dall’altro la Giornata del relax. Il Ferragosto per i bergamaschi e i tanti turisti e villeggianti presenti sul territorio per alcuni giorni di vacanza assume diverse sfaccettature e viene vissuto in modi diversi da famiglie, giovani e meno giovani. Ciò che è certo, però, è che molti non rinunciano alla tradizionale grigliata o ai pic-nic, prediligendo luoghi più freschi, come le Valli, per cercare una pausa dal caldo che da settimane attanaglia la Bergamasca e non solo. Ma anche i musei del capoluogo diventano rifugi contro la canicola, che sabato 15 agosto hanno accolto diversi turisti stranieri, in visita in Città Alta.

Bergamo parla internazionale, dominano i turisti

A Ferragosto dominano i turisti in città. Se la maggior parte dei bergamaschi ha scelto di trascorrere il 15 di agosto nelle località di villeggiatura, in Bergamo Alta si respira un’aria internazionale. Lungo la Corsarola, per la verità meno affollata rispetto ad altre festività, certamente anche a causa del caldo torrido, si notano in particolare tanti visitatori e turisti stranieri. Piazza Vecchia è tra le mete più gettonate, grazie ai suoi monumenti capaci di affascinare i visitatori che, telefono alla mano, scattano foto e selfie.

Dopo qualche minuto trascorso sotto il solleone, tutti vanno a caccia della tanto agognata ombra, su una panchina o vicino ad una fontanella dove rinfrescarsi. Anche lungo le mura c’è chi si è fermato, all’ombra di qualche albero e coperta al seguito, per un pic-nic con vista.

I ristoranti accolgono commensali sia a pranzo che a cena con buone prenotazioni. Nonostante l’afa gli avventori chiedono di degustare i piatti tipici bergamaschi, dai casoncelli ai secondi con polenta. Irrinunciabile una sosta nei bar e nelle gelaterie: qui ce n’è per tutti i gusti tra bibite e coni golosi. La giornata sta insomma trascorrendo fra passeggiate, pranzi nei locali e grigliate con amici e familiari.

Se Città Alta mantiene fascino e attrattiva, con tanti negozi aperti, nelle vie del centro piacentiniano si è registrato un buon afflusso soprattutto durante la mattinata.

Sul fronte del traffico, le strade cittadine appaiono quasi deserte e almeno per oggi non si fatica per trovare un parcheggio. Il primo bilancio è positivo anche per i musei, che hanno staccato un buon numero di biglietti, dal Bernareggi al Museo di Scienze Naturali «Enrico Caffi», così come l’Accademia Carrara e il Museo delle Storie.

Sul Sebino la storica Fiera degli Uccelli, ma pochi bagnanti

Si è aperta di buon mattino a Sarnico, con una buona partecipazione di appassionati e turisti, l’edizione 2026 della storica Fiera degli Uccelli di Sarnico, giunta al traguardo della sessantanovesima edizione. L’avvio della manifestazione è stato accompagnato anche dalla protesta di una decina di attivisti animalisti e anticaccia, che hanno esposto tre striscioni dai toni provocatori. Dotati di megafono, i manifestanti hanno scandito slogan e rivolto dure accuse contro gli organizzatori e i cacciatori, disturbando anche il lavoro della giuria e l’ascolto del canto degli uccelli durante le valutazioni. Per il momento non si sono registrate reazioni da parte degli esponenti della sezione cacciatori di Sarnico. La zona è presidiata dalla Polizia locale, dai carabinieri e dal personale della Digos della Questura di Bergamo, presenti per garantire il regolare svolgimento della manifestazione.

Sulle spiagge del Sebino, invece, pochi i bagnanti. Lo stesso vale per le imbarcazioni, che solitamente nei fine settimana affollano lo specchio d’acqua tra la Bergamasca e il Bresciano. Forse a causa del gran caldo e del sole cocente, i residenti e i turisti hanno preferito trascorrere il Ferragosto in famiglia o spostandosi nelle città o nelle Valli.

Sul lago di Endine pic-nic e grigliate

Contrariamente al Sebino, affollate fin dal mattino le rive del lago di Endine. Tra grigliate, pic-nic, uscite in pedalò e bagnanti pronti per una giornata di relax tra tuffi, tintarella e amache posizionate al fresco. Come testimoniano le foto scattate a Monasterolo.

Nelle Valli, il pienone

È sulle montagne bergamasche che si è registrato il pienone di Ferragosto. Tutti in fuga dal caldo o in cerca del miglior posto al fresco per la tradizionale grigliata o per condividere il pic-nic del giorno dell’Assunta, i parcheggi delle località di villeggiatura in quota si sono riempiti fin dal primo mattino.

A Valbondione quasi tutte le seconde case aperte.Grigliate, pranzi in compagnia, mercatini, esercizi commerciali presi d’assalto così come i parcheggi all’imbocco dei rifugi con escursionisti che, non trovando spazi alternativi, hanno invaso con la propria auto anche alcuni prati di privati.

Ma a Ferragosto c’è anche chi lavora

Sono tanti i lavoratori che a Ferragosto continuano a garantire importanti servizi alla collettività. Tra questi, gli uomini e le donne della Questura che presidiano la città per garantire la sicurezza ai cittadini, così come gli appartenenti alle altre forze dell’ordine e di polizia. «Ferragosto è una giornata particolare, in cui le città cambiano volto e tante persone si concedono un momento di riposo – dice il commissario capo Marta Casati, dirigente dell’ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della questura di Bergamo –, invece per la Polizia di Stato è una giornata di servizio, come tutte le altre. Essere presenti significa garantire sicurezza, prevenire le situazioni di rischio e, soprattutto, essere un punto di riferimento per i cittadini. Dietro quell’“esserci sempre” ci sono donne e uomini che scelgono di mettere la propria professionalità e il proprio tempo al servizio degli altri. È una responsabilità, ma anche un grande motivo di orgoglio».

Non si fermano neanche le ambulanze con dipendenti e volontari che sono attivi per qualsiasi emergenza. «Facendo questo lavoro si sa che anche nei momenti in cui la gente festeggia la nostra presenza deve essere costante – sottolineano Matteo Marchesi, 33 anni, e Chiara Pedrini 28 anni, rispettivamente dipendente e volontaria della Croce Bianca Città di Bergamo Anpas, entrambi in servizio a Ferragosto – e siamo contenti di poter svolgere questo servizio».

E garantiscono la loro presenza anche gli autisti del trasporto pubblico. «Ho dato disponibilità a lavorare a Ferragosto – spiega Ivar Tapia Llanos, autista di Atb – perché prendo le ferie dopo per andare in Sudamerica a trovare mia mamma con la mia famiglia». Ivar che è di origine boliviana è che sta lavorando proprio in una giornata molto sentita per la sua comunità, quella dei festeggiamenti per la Madonna di Urkupiña, patrona dell’integrazione dei popoli molto venerata a Cochabamba.«Oggi lavoro dalle 10 alle 13 e poi dalle 15 alle 18.40 –conclude –, poi la sera starò con la famiglia: è un sacrificio che ritengo sostenibile».

Ma al lavoro ci sono anche gelatai, camerieri, baristi, ristoratori. Insomma, tutto il mondo che ruota attorno agli esercizi pubblici e ai negozi, rimasti aperti per accogliere turisti e buongustai.

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