Fratellanza, rispetto e unione tra i giovani a Bergamo

La cerimonia odierna è partita dal Palazzo della Provincia di via Tasso, dove le sei delegazioni di studenti - da Spagna, Polonia, Romania, Ungheria, Albania e ovviamente Italia - sono state accolte dalle note della Fanfara “Città dei Mille”.

Bergamo

Vent’anni di «Giovani Idee» celebrati nel segno dell’unità dei popoli, sotto la comune bandiera dell’Europa. L’appuntamento sabato a Bergamo - città dove vent’anni fa nacque l’associazione - rappresenta al contempo la perfetta chiusura di un cerchio e il rinnovo dell’impegno per gli anni a venire.

La cerimonia odierna è partita dal Palazzo della Provincia di via Tasso, dove le sei delegazioni di studenti - da Spagna, Polonia, Romania, Ungheria, Albania e ovviamente Italia - sono state accolte dalle note della Fanfara “Città dei Mille” e dai saluti del presidente emerito dell’associazione Giovani Idee, Gianpietro Benigni, del Prefetto Luca Rotondi, e del consigliere provinciale, Simone Biffi.

«La vostra presenza oggi è simbolo di fratellanza, amicizia e segno che i rapporti tra i nostri popoli sono ancora molto solidi» sottolinea Benigni, capofila di un’associazione che negli anni ha messo in campo 25 convegni di studio, 230 relatori, 18 edizioni del Concorso internazionale, 392 scuole italiane e 59 estere, 580 docenti e oltre 10.800 studenti.

Il Prefetto Rotondi ricorda la tematica dei cortometraggi, protagonisti del concorso degli studenti: «Parlare oggi di violenza di genere, anche tra le giovani generazioni, è più che mai opportuno e va contrastata promuovendo dialogo, pace e rispetto dei sentimenti di tutti». Per il consigliere provinciale Simone Biffi, «Giovani Idee tesse da venti anni legami culturali, comunitari e di conoscenze celebrando l’essenza dell’Europa: una comunità di destino e pace, dove idee, cultura e passione delle nuove generazioni rappresentano il futuro». Da via Tasso le delegazioni, con in testa la Fanfara dalle camicie rosse di garibaldina memoria, si sono mosse verso il monumento in onore di Francesco Nullo, sul Sentierone. Davanti alla statua che commemora l’eroe bergamasco del Risorgimento e dell’Insurrezione polacca contro l’Impero russo, i ragazzi del Liceo A.Fredry di Varsavia hanno deposto un mazzo di fiori, mentre il giornalista e cofondatore di Solidarność di Cracovia, Tadeusz Konopka, ha affermato che Nullo «incarnava i valori dell’Europa unita».

Il percorso si è concluso a Palazzo Frizzoni, dove ad accogliere i ragazzi sulla soglia del Comune c’era il Sindaco, Elena Carnevali. Dopo le melodie dell’inno di Mameli e dell’inno europeo, in Sala Consiliare il Sindaco ha ricordato il filo conduttore che lega le attività dell’associazione, ovvero «l’idea che la cultura sia un laboratorio di cittadinanza. Un percorso di domande e confronti tra generazioni e paesi, per costruire insieme il domani». L’assessore regionale Paolo Franco, vicino alle attività dell’associazione, ha esortato i ragazzi a non perdere mai «il coraggio di rivendicare le proprie idee e lottare per la libertà». La mattinata delle delegazioni si è conclusa con la visita della mostra dedicata a De Gasperi, allo Spazio Manzù.

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