(Foto di Bedolis)
COMUNE DI BERGAMO. Risolto il contratto con l’impresa: Palazzo Frizzoni quantifica le perdite tra costi diretti, ritardi, mancati introiti e danno d’immagine.
Il Comune di Bergamo ha stimato in 5.253.106,77 euro l’ammontare complessivo dei danni derivanti dall’inadempimento dell’appaltatore che ha portato alla risoluzione contrattuale relativa al cantiere per la nuova sede della Gamec , sia per poter escutere la relativa polizza fideiussoria assicurativa a garanzia dell’impegno contrattuale che l’impresa appaltatrice si era assunta, sia per non riconoscere di conseguenza il pagamento dell’ultimo stato di avanzamento lavori nei confronti della stessa Impresa Manelli.
La stima dei danni tiene conto delle conseguenze dirette e indirette generate dall’interruzione del rapporto contrattuale per fatto imputabile all’appaltatore e dal conseguente rallentamento dei lavori di realizzazione dell’opera, con effetti significativi sia sotto il profilo economico sia su quello organizzativo e di interesse pubblico, spiega in una nota Palazzo Frizzoni.
Le motivazioni alla base della stima riguardano innanzitutto le spese «vive» sostenute dall’Amministrazione per la gestione del cantiere nella fase successiva alla risoluzione, tra cui le attività di messa in sicurezza, sgombero e ripristino delle condizioni necessarie in vista della riconsegna del cantiere alle imprese che subentreranno per la prosecuzione e il completamento dei lavori. A questi si aggiungono i costi legati al deterioramento dei materiali già presenti in cantiere e successivamente presi in carico dalla stazione appaltante, che hanno richiesto interventi di ripristino.
È stato altresì quantificato l’impatto del procedimento in termini di maggiore impegno richiesto agli uffici comunali, chiamati a gestire una fase complessa e prolungata sia sotto il profilo tecnico che quello amministrativo e legale, inclusa la necessità di affrontare azioni giudiziarie già avviate da terzi creditori di Manelli Impresa Spa. Questa situazione ha comportato un aggravio delle attività interne e un conseguente rallentamento di altri procedimenti.
Tra gli elementi considerati nella stima rientrano anche i mancati benefici economici derivanti dal ritardo nella disponibilità del nuovo edificio, progettato secondo standard energetici avanzati (Nzeb) e, quindi, in grado di garantire una significativa riduzione dei costi di gestione rispetto alla sede attuale.
Ulteriori effetti riguardano la mancata valorizzazione economica sia degli spazi attualmente dati in uso gratuito all’Associazione Gamec sia di quelli che sarebbero stati destinati ad attività commerciali all’interno del nuovo complesso, la cui messa a reddito risulta posticipata a causa del ritardo dei lavori.
La relazione evidenzia inoltre gli oneri finanziari connessi al differimento di interventi già programmati, così come i mancati introiti legati alla temporanea indisponibilità di servizi e spazi pubblici, tra cui i parcheggi. Non meno rilevante è il danno reputazionale derivante dalla vicenda, che ha avuto ampia risonanza mediatica e ha inciso sull’immagine dell’Amministrazione anche in relazione all’importanza strategica dell’intervento per la città.
Infine, tra gli elementi considerati, vi è il mancato accesso a contributi nazionali legati all’efficientamento energetico e il danno per la collettività dovuto al ritardo nel trasferimento delle collezioni museali nella nuova sede, che avrebbe consentito un ampliamento significativo degli spazi espositivi e un miglioramento complessivo dell’offerta culturale.
«In questi mesi ci siamo concentrati soprattutto su quella che è stata per l’Amministrazione la principale priorità e cioè quella di far ripartire il cantiere - ha dichiarato l’assessore alla Riqualificazione Urbana Francesco Valesini -. Parallelamente però, era altrettanto doveroso quantificare il danno causato dall’Impresa Manelli per l’interruzione prolungata delle lavorazioni previste, sia ai fini dei risarcimenti assicurativi e a motivazione del non riconoscimento dell’ultimo Sal che per eventuali future azioni legali. Una quantificazione fondata su una documentazione molto esaustiva e approfondita, redatta dai tecnici comunali con il coinvolgimento legale di validi professionisti».
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