Giornate Fai di primavera: in Bergamasca 20 luoghi da scoprire in 8 Comuni

IL TOUR. Il 21 e 22 marzo tornano le visite nei luoghi spesso chiusi al pubblico: itinerari tra arte, industria e memoria con tappe da Bergamo Alta alla Bassa, fino al percorso diffuso «Sulle tracce dei Galliari».

Tornano, anche in questo 2026, le Giornate del Fai di Primavera. Sabato 21 e domenica 22 marzo, luoghi spesso chiusi o poco visibili, e spazi silenziosi, saranno protagonisti della 34esima edizione di uno dei più importanti e amati eventi di piazza dedicati al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, presentato stamattina - 10 marzo - in conferenza stampa nella Sala Consiliare della Provincia, in Via Tasso 8, a Bergamo.

Sulle tracce dei Galliari

In provincia di Bergamo, la Delegazione, il Gruppo Fai Giovani e il Gruppo Fai della Bassa Bergamasca propongono un itinerario con protagonisti Ponte San Pietro, Torre de’ Busi e la Bassa Bergamasca con una speciale visita diffusa «Sulle tracce di Galliari» (famiglia di pittori e architetti) tra Caravaggio, Treviglio, Arzago d’Adda e Dalmine, a cui aggiungere il Mulino Maurizio Gervasoni di Baresi a Roncobello e Palazzo Moroni in Città alta a Bergamo. Ben 20 proposte di visita in 8 Comuni: un percorso tra luoghi dove memoria civile e industria, storia e fede, arte e territorio si incontrano e restituiscono il volto di un patrimonio costruito nel tempo.

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