Gres Hub, giovani e sport nell’ex fabbrica. C’è il Piano attuativo, primi lavori nel 2027

IL MASTERPLAN. Nel progetto della Fondazione Pesenti laboratori, start up, spazi per la cultura, una grande piazza e uno studentato da 200 posti. Valesini: «Un passaggio importante per la città». Presto il confronto con il quartiere.

Dai capannoni dismessi a un «laboratorio urbano» dedicato ai giovani, allo sport, alla cultura e a nuovi servizi per la comunità. Con il deposito del Piano attuativo dell’area ex Gres, destinata a diventare Gres Hub - il progetto è promosso dal gruppo Italmobiliare e dalla Fondazione Pesenti - inizia a prendere forma l’idea di rigenerazione di una delle ultime grandi superfici dismesse della città. Tra via San Bernardino, l’Asse interurbano e il Parco ovest - dove peraltro sta sorgendo un nuovo comparto residenziale - il capoluogo accoglierà un maxi progetto di recupero che si svilupperà su 24.556 metri quadrati, trasformando l’ex comparto industriale in uno spazio contemporaneo e tutta la zona in un nuovo cuore pulsante della città.

Le nuove opere

Ci saranno impianti sportivi, ambienti dedicati all’educazione e allo student housing, laboratori per l’innovazione tecnologica, coworking e startup, oltre a luoghi destinati a cultura, eventi, alcune attività di commercio e terziario. Molti servizi saranno convenzionati con il Comune. Avviato il procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (Vas), si punta a «licenziare» il Piano attuativo entro fine anno e di avviare i lavori già nel 2027.

«Per sport e giovani»

«La proposta prevede la riconversione dell’area non seguendo il modello tradizionale basato su residenze, terziario e attività commerciali, ma orientandosi verso una polarità con una precisa connotazione: lo sport e i giovani, con l’inserimento di servizi come lo studentato universitario - osserva l’assessore alla Rigenerazione urbana Francesco Valesini -. Una scelta che conferisce al progetto un carattere unico, anche grazie al soggetto promotore».

Il masterplan ruota attorno a una grande piazza centrale, uno spazio pensato per il movimento, l’incontro e la sosta, che fungerà da punto di accesso alle diverse funzioni previste. Attorno alla piazza si organizza l’intero disegno urbano, mettendo in relazione gli edifici recuperati e i nuovi percorsi. Circa 19mila metri quadrati (per l’esattezza 18.698) saranno destinati a servizi, mentre allo studentato saranno dedicati 7.500 metri quadrati, capaci di ospitare tra i 150 e i 200 posti letto.

La nuova viabilità

L’area sarà accessibile in auto dall’asse interurbano, tramite il prolungamento di via Ravizza, e dal centro, lungo il perimetro dell’ex comparto industriale. Circa il 40% dello spazio non edificato sarà invece destinato alla fruizione ciclopedonale. I nuovi parcheggi, comprensivi di stalli pertinenziali e di quelli previsti dagli standard urbanistici, saranno collocati invece ai margini dell’intervento. La riconversione dell’area affonda le radici in un percorso avviato negli anni scorsi. Il primo passo è stato compiuto nel 2015 con la realizzazione del Palazzetto del ghiaccio. Dal 2023 l’area ospita anche gres art 671, spazio dedicato all’arte contemporanea.

«La rigenerazione viene confusa con la pratica della tabula rasa, che cancella la memoria dei luoghi e le loro stratificazioni. Qui gli edifici esistenti vengono reinterpretati e trasformati in luoghi extra-ordinari»

«Un’opera di valorizzazione»

«A pochi anni dalla sua apertura gres art 671 ha saputo integrarsi nell’offerta culturale della città, con mostre di altissimo livello ma anche con incontri e dialoghi progettati insieme a importanti istituzioni locali, mostrando la concretezza di un intervento di forte impatto sociale, con una visione di servizio pensata a favore dei cittadini», sottolinea Roberto Pesenti, presidente di gres art. Un percorso che si intreccia con la vocazione sportiva dell’area: «Il periodo olimpico che si è appena concluso ha messo in evidenza l’eccellenza di Ice Lab, dove si allenano ed hanno la possibilità di crescere talenti di livello nazionale ed internazionale – prosegue Pesenti –. La presentazione del Piano attuativo si inserisce in questa progettualità, di graduale valorizzazione – nel dialogo con il territorio e con una visione di eccellenza internazionale – di un’area importante della città».

«Passaggio importante per la città»

L’intervento si colloca all’interno di una fase di trasformazione più ampia dell’area urbana circostante. Valesini ricorda che «la scelta di Gres Hub di presentare un piano attuativo su quest’area è un passaggio molto importante per la città», in un ambito interessato da opere pubbliche significative, tra cui un parco di oltre 200 mila metri quadrati, una passerella di scavalco della circonvallazione e nuovi sottopassi ferroviari.

La visione

Al centro della visione progettuale resta il rapporto tra memoria industriale e nuova vita urbana. Per il progettista Mauro Piantelli, dello studio De8_Architetti, «Gres Hub rappresenta un’occasione unica di rigenerazione urbana per la città. Troppo spesso la rigenerazione viene confusa con la pratica della tabula rasa, che cancella la memoria dei luoghi e le loro stratificazioni. Qui invece gli edifici esistenti vengono reinterpretati e trasformati in luoghi extra-ordinari. Gli edifici diventano dispositivi capaci di generare nuove relazioni, socialità ed esperienze urbane».

Il percorso verso la realizzazione del progetto proseguirà nei prossimi mesi anche con alcuni momenti di confronto con i quartieri interessati, poi ci saranno i passaggi in Giunta e in Consiglio comunale. Il Piano attuativo avrà una validità di dieci anni e la sua realizzazione avverrà per lotti.

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