I virologi: «Sbagliato dire che il virus
non c’è più, ci sono pochi casi»

Pregliasco: «All’estero le cose vanno peggio, ma anche qui c’è un trend recente all’incremento». Gismondo: mascherine da mantenere nei luoghi chiusi.

I virologi: «Sbagliato dire che il virus non c’è più, ci sono pochi casi»
Un test sierologico

Tre percentuali, una dietro l’altra: 24%, 41,8%, 21%. Sono i dati sui positivi ai test sierologici – rispettivamente – su tutta la provincia, in Val Seriana e nella città di Bergamo, nelle campagne condotte da Istat e ministero della Salute (per la provincia, all’interno dello screening nazionale), Ats e Regione (in Val Seriana), Comune di Bergamo (nel capoluogo). Di rimando, c’è la quota di chi s’è poi scoperto ancora positivo al virus: una fetta minima della platea, incomparabile ai mesi del dramma. Ma il virus non è scomparso, avvertono gli specialisti. Circola ancora, anche a Bergamo e in Lombardia.

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