Il 23-24 marzo con il Fai alla scoperta di 14 gioielli della Bergamasca

SCOPRI L’ELENCO COMPLETO. In città si potrà visitare il Collegio Baroni in Pignolo e il nobile Palazzo Moroni con il suo giardino-ortaglia in Città Alta.

Tornano sabato 23 e domenica 24 le Giornate Fai di primavera, 32esima edizione del più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Un’esclusiva opportunità per scoprire un’Italia meno nota, di luoghi solitamente inaccessibili al pubblico. In Bergamasca saranno 14 i beni che si potranno ammirare. Nella giornata di mercoledì 13 marzo è stato presentato in Provincia il programma completo.

In Valle Brembana c’è lo storico Mulino Gervasoni di Roncobello e a Zogno più di una scoperta. Il percorso attorno alla chiesa parrocchiale di San Lorenzo, «Sul sagrato: confraternita, sagrestia, battistero e canonica», le visite alla casa villa di Bortolo Belotti, «L’arte della museografia: verso il nuovo museo Gabanelli» e il monastero Santa Maria Annunciata.

In Valle Seriana, a Pradalunga, tre i siti da scoprire o riscoprire: il santuario della Beata Vergine della Forcella, il museo-laboratorio delle Pietre Coti e Villa Morina, abitazione privata, nel percorso «Villa con vista, castagni e pietre». A Urgnano aperture speciali per la chiesetta della Santissima Trinità, la Torre Campanaria del Cagnola, il convento dei padri passionisti alla Basella e un percorso inedito alla Rocca. Maggiori informazioni sui luoghi aperti in Bergamasca sul sito su www.fondoambiente.it.

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