Il Vescovo Beschi cittadino onorario, sì unanime del Consiglio comunale: «Legame forte con Bergamo»
IL RICONOSCIMENTO. Lunedì 19 ottobre la consegna in una seduta straordinaria. La sindaca Carnevali: «Legame forte con la città». Tra le ragioni, la vicinanza dimostrata nella pandemia.
Lettura 2 min.È unanime il Consiglio comunale sulla proposta della Giunta Carnevali di conferire la cittadinanza onoraria al Vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi. Nella serata di mercoledì 14 ottobre il voto in Aula, dopo un primo parere favorevole espresso dai capigruppo riuniti nell’Ufficio di Presidenza del Consiglio, il 29 settembre.
Tra le ragioni a supporto della delibera, «l’aver fatto del motto “Servire la vita dove la vita accade” un autentico programma pastorale e civile, ponendo al centro del suo ministero la persona, le relazioni e la fiducia come fondamenti insostituibili della convivenza»
«Il nostro regolamento prevede che la cittadinanza onoraria venga attribuita, per motivi eccezionali, a persone che si siano distinte per il loro contributo alla comunità, per l’impegno sociale e per la promozione della convivenza e della solidarietà – afferma la sindaca Elena Carnevali –. Credo che il percorso di monsignor Beschi rappresenti pienamente questi valori. Monsignor Beschi – aggiunge la prima cittadina – ha saputo raccogliere costruendo nel tempo un rapporto di grande vicinanza con la città e con il territorio, interpretando il proprio ministero con una particolare attenzione alle persone, ai giovani, alle famiglie, al mondo del lavoro e alle situazioni di fragilità sociale».
Tra le ragioni a supporto della delibera, «l’aver fatto del motto “Servire la vita dove la vita accade” un autentico programma pastorale e civile, ponendo al centro del suo ministero la persona, le relazioni e la fiducia come fondamenti insostituibili della convivenza».
«Il suo messaggio di pace»
Ma anche «per la guida e la vicinanza dimostrate alla comunità durante i momenti più duri della pandemia di Covid-19, stando vicino a chi era nel bisogno, dando speranza», così come «per aver favorito un forte lavoro di prossimità sociale e di attenzione agli ultimi, dedicando particolare cura alla dignità dei poveri e degli esclusi, contro l’indifferenza» e «per il suo messaggio di pace».
Il sostegno alla delibera viene espresso dalle diverse anime politiche del Consiglio comunale: «Questo non è un atto formale, ma autentico – afferma Cristina Laganà, FdI –. Grazie al Vescovo Beschi per il suo sguardo paterno, per la sua misericordia e per essere stato il nostro pastore spirituale». «Il Vescovo Beschi ha accolto le responsabilità che questo ruolo richiede», interviene Roby Amaddeo (Gori per Carnevali). Francesca Riccardi (Pd) sottolinea: «Monsignor Beschi non ha mai guardato Bergamo dall’alto delle istituzioni ecclesiali, ha scelto di abitarla, di ascoltarne le fragilità, le ambizioni, i dolori più acuti e le rinascite». Giulia Ceci (FI) esprime «l’augurio che Bergamo continui a custodire i valori di solidarietà, dialogo e attenzione alle persone che il Vescovo Beschi ha saputo portare a noi». «Il Vescovo Beschi ha accompagnato diverse amministrazioni di questa città, anche la Giunta Tentorio, di cui ho fatto parte, sempre con una presenza discreta, ma importante», aggiunge Andrea Pezzotta.
La consegna il 19 ottobre
E ancora Luigi Airoldi (Elena Carnevali sindaca): la cittadinanza onoraria «è un modo per dire grazie e riconoscere il legame che Vescovo ha saputo costruire». Dalla Lega, Alberto Ribolla rimarca: «Il Vescovo Beschi ha saputo andare oltre i confini della comunità religiosa, raggiungendo la dimensione più ampia della vita civile e sociale». Il riconoscimento sarà consegnato lunedì prossimo, il 19 ottobre, in una seduta straordinaria del Consiglio comunale.
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