(Foto di Bedolis)
LA RIEVOCAZIONE. Tanti i giovani presenti: «Segnale forte di una passione che continua a tramandarsi di generazione in generazione».
Bergamo
Una sinfonia di motori rombanti che profuma di storia ha dato nella mattinata di domenica 12 aprile il via alla rievocazione della gara Bergamo-San Vigilio, intitolata al motocilista Dino Sestini, che si impose nella cronoscalata del 3 giugno 1923.
L’evento, organizzato dal Club Orobico Auto e Moto d’Epoca, è partito alle 9 da piazza Libertà, dove oltre 250 mezzi d’epoca hanno dato vita a un colpo d’occhio suggestivo. Il serpentone di moto ha percorso circa 70 km partendo dal centro cittadino e dirigendosi verso le colline di Scanzo, la Val Cavallina, il Lago di Endine. Poi la tradizionale sosta a Vigano San Martino per un aperitivo presso la sede degli Alpini. Da lì il corteo è ripartito alla volta di Bergamo, dove per le 12.30 ha raggiunto Città Alta. La rievocazione era aperta a tutte le motociclette costruite entro il 2000, offrendo un vero e proprio museo viaggiante: dalle eleganti Moto Guzzi degli anni 50’, alle intramontabili Vespa, fino ai modelli firmati Harley-Davidson, Cagiva, Norton e Benelli. Gioielli su due ruote che raccontano un secolo di evoluzione tecnica e passione.
Tanti gli aneddoti e le storie curiose. Come quella di un paio di appassionati che, traditi all’ultimo da una moto degli anni 50’, hanno deciso comunque di esserci arrivando in sella a una Lambretta. A colpire è stata anche la presenza di molti giovani: «Segnale forte di una passione che continua a tramandarsi di generazione in generazione. Il motore è stato il più potente acceleratore economico del Novecento - raccontano gli organizzatori - e queste moto sono un patrimonio da conservare».
Il presidente del Club Orobico Auto e Moto d’Epoca, dottor Ugo Gambardella, ha parlato di «una grande festa dedicata al motorismo storico. L’evento ha registrato 280 iscritti, con una carovana di circa 260 moto, confermandosi tra le edizioni più partecipate». La giornata si concluderà in Città Alta con pranzo e premiazioni al ristorante Il Pianone. Verranno assegnati quattro premi: al partecipante più anziano, al più giovane, alla moto più vecchia e a quella più rappresentativa. Inoltre, tutti i partecipanti riceveranno una medaglia commemorativa, mentre le quattro medaglie d’oro saranno consegnate ai vincitori dal dottor Bernardo Sestini, amministratore delegato della Siad.
I 70 km della rievocazione, tra paesaggi e curve, si confermano, come ogni anno, una splendida occasione per riaffermare il fascino senza tempo di capolavori che raccontano una storia, riportandoti a quell’estate del 1923.
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