In aumento le guide turistiche abusive: polizia locale a lezione per scovarle
SICUREZZA. Accordo tra Comune e Confesercenti, che martedì terrà il primo incontro al comando. Savà: «Fenomeno che genera concorrenza sleale». Angeloni: «Proteggiamo i professionisti».
Lettura 2 min.Il caso più eclatante risale al marzo di tre anni fa, quando una professoressa di arte in pensione venne multata dalla polizia locale mentre illustrava i monumenti di Città Alta a un gruppo di soci di un ente del terzo settore: rimediò duemila euro di sanzione, ma la multa venne poi archiviata perché l’ex prof stava accompagnando il gruppo a titolo volontario e gratuito.
Una divulgazione dunque di natura culturale e non una prestazione professionale, che spetta invece soltanto alle guide turistiche autorizzate. Di casi di guide abusive in Città Alta la polizia locale ne pizzica due o tre l’anno: tuttavia il fenomeno esiste ed è in crescita, tanto da spingere il Comune di Bergamo e Federagit Bergamo, ovvero l’associazione di categoria di Confesercenti che rappresenta e tutela i professionisti del turismo culturale, a organizzare un corso di formazione rivolto agli operatori della polizia locale e pensato proprio per contrastare l’abusivismo nelle professioni turistiche. Il primo incontro è in programma per dopodomani, martedì, al comando di via Coghetti. Un’iniziativa frutto della disponibilità della comandante Monica Porta e del vice commissario Alberto Battista sulla necessità di fornire agli agenti strumenti precisi per riconoscere e gestire le situazioni di irregolarità.
Le linee guida del corso
Il corso sarà condotto da Barbara Savà, guida turistica, referente nazionale Lombardia e membro del Consiglio nazionale Federagit Confesercenti. «Questo percorso è stato fortemente voluto dalle guide turistiche di Federagit, che da tempo segnalano il crescente fenomeno dell’esercizio abusivo della professione, divenuto particolarmente evidente con l’aumento dell’attrattività turistica di Bergamo – spiega Savà –. L’abusivismo rappresenta infatti un danno sotto molteplici aspetti: oltre a costituire una forma di concorrenza sleale nei confronti delle guide regolarmente abilitate e che hanno sostenuto un percorso di formazione e un esame di abilitazione, rischia di compromettere la qualità dell’offerta turistica e l’immagine stessa della città. La figura della guida turistica svolge infatti un ruolo fondamentale nella valorizzazione e nella corretta divulgazione del patrimonio storico, artistico e culturale».
Il programma prevede approfondimenti sugli aspetti normativi e sull’Elenco nazionale delle guide turistiche, oltre che sul ruolo dei Comuni nei controlli e nelle sanzioni degli abusivi. Ma soprattutto durante il corso gli agenti saranno informati in merito alla legge 190 del 2023 che regolamenta il settore: legge recente – è entrata in vigore nel ’24 – e che è andata a sanare anni di vuoto legislativo che avevano generato incertezze e difficoltà nei controlli e nelle sanzioni. Il secondo incontro si terrà poi il 1° settembre.
Al termine, gli agenti saranno in grado di individuare correttamente le guide abusive, verificare l’abilitazione professionale e individuare eventuali responsabilità degli intermediari, garantendo controlli più efficaci e coerenti con la normativa. «La sicurezza e il rispetto della legalità in una città passano anche attraverso la tutela del lavoro trasparente e della qualità dei servizi offerti a chi la visita – rileva l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni –. Bergamo sta vivendo una stagione straordinaria di attrattività turistica: difendere questo patrimonio significa anche proteggere i professionisti abilitati che ogni giorno raccontano la storia e la bellezza della nostra città con competenza e passione». Gli fa eco la comandante della polizia locale, Monica Porta: «Con questo corso aumentiamo in modo significativo il numero degli operatori formati e pronti a intervenire sul territorio. Potenziare la squadra sul campo significa contrastare con decisione l’abusivismo, tutelare le guide abilitate e garantire ai visitatori della città un servizio trasparente e di qualità».
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