In Seminario l’Orientafest: una bussola per il futuro
L’EVENTO. Domenica 15 novembre torna il pomeriggio dedicato alla scelta delle superiori per gli alunni di terza media. Dalle 14,30 alle 18 riflessioni, giochi e laboratori insieme a catechisti e animatori.
Lettura 2 min.Domenica 15 novembre torna in Seminario una nuova edizione dell’Orientafest, il pomeriggio dedicato al tema dell’orientamento per i ragazzi e le ragazze di terza media. L’evento è gratuito e coinvolge coloro che stanno per scegliere le scuole superiori insieme ai catechisti e agli animatori delle loro parrocchie.
Una scelta per il futuro
Questa proposta nasce tre anni fa: come dice il nome, è una «festa dell’orientamento». L’intuizione prende forma da due constatazioni. La prima è che oggi scegliere del proprio futuro è diventato un compito arduo. Per chi ha 14 anni sembra quasi insormontabile: in un mondo che ha moltiplicato a dismisura le possibilità e gli indirizzi scolastici, scegliere come gettarsi in questo mare vasto – senza sentirsi naufraghi è tutt’altro che semplice. E la sensazione viene amplificata dal fatto che si comincia a percepire come la scelta della scuola abbia a che fare con qualcosa del proprio lavoro e di se stessi. Nessuno vorrebbe scegliere a caso, per inerzia, o per dare ragione alle pressioni e alle attese di qualcun’altro. Eppure, nell’indecisione che a volte paralizza, capita che le prime zattere disponibili, pur non essendo magari quelle migliori per sé, sono quelle che prima e più di altre sembrano rimuovere l’ansia della scelta. È che con le zattere si galleggia, non si attraversano oceani.
La seconda constatazione è che, proprio a tal proposito, il Seminario ha accumulato una discreta esperienza nella sua storia. La chiama con una parola un po’ desueta e impolverata, ma che mantiene un significato affascinante. «Vocazione».
L’idea, per quanto demodé, dice che c’è una chiamata dentro le cose della vita, e che il peso del futuro non è quello dell’autorealizzazione – che spesso diventa insostenibile proprio quando si ha l’impressione di aver sbagliato strada e monta la voglia di tornare indietro, o di stravolgere i piani. «Vocazione» dice che il peso del domani è quello di saper rispondere «presente!», «ci sto!», «eccomi!» quando la vita chiama con la sua forza e la sua bellezza. È una prontezza di riflessi che la vita cristiana aiuta a tenere accesa.
Una bussola
L’idea dell’Orientafest non è quindi di aggiungere un open day alla lista delle visite che le famiglie e i ragazzi stanno già compilando per i prossimi mesi, alla scoperta degli istituti in cui potrebbe brillare la scintilla di un qualche interesse per l’anno venturo. Piuttosto, vorrebbe essere una bussola.
Non una rotta già scritta, ma uno strumento per orientarsi, per non perdere di vista i punti cardinali che permettono a ciascuno di sapere dove è e dove si trova la meta che vorrebbe raggiungere. Senza una bussola, si è semplicemente persi, non liberi. Naufraghi. Con più che una bussola, a volte si è solo costretti a seguire una rotta tracciata e sperata da altri, senza allenarsi a scegliere e a stare nella bella ansia che è eccitazione per il domani e per le cose grandi.
Iscrizioni entro il 9 novembre
L’Orientafest è quindi un pomeriggio di riflessioni, giochi, animazioni e laboratori per collezionare alcune virtù che permettono di scegliere di sé con maggiore consapevolezza, con una bussola a disposizione. Si inizia alle 14,30 e si termina per le 18, ospitati negli spazi del Seminario diocesano, in via Arena 11. Per partecipare è necessario che ogni gruppo dell’oratorio e della parrocchia – i ragazzi con i loro accompagnatori – si iscriva entro il 9 novembre attraverso il seguente modulo (clicca qui). Non sarà purtroppo possibile parcheggiare in seminario.
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