Isola, «stalking a un sacrestano»: 53enne a processo
IN TRIBUNALE. Nell’Isola Bergamasca avrebbe ottenuto 45mila euro per lucidare oggetti della chiesa. La presunta vittima in aula non riconosce l’imputato.
Lettura meno di un minuto.Avrebbe perseguitato un sacrestano per farsi consegnare gli oggetti della chiesa da lucidare dietro compenso. Secondo la ricostruzione dell’accusa, un 53enne avrebbe avanzato queste richieste insistentemente e in modo brusco, ottenendo gli oggetti e chiedendo poi un compenso di 30mila euro (divisi in due bonifici), successivi (è emerso in aula) al pagamento di 15mila euro in contanti consegnati sempre dalla vittima. Il 53enne avrebbe poi chiesto ulteriori lavori, reagendo in modo brusco davanti al no del sacrestano, che ha poi cercato di contattare ancora. I fatti, che hanno portato al processo per stalking a carico del 53enne, sarebbero stati commessi in un comune dell’Isola nel 2022.
Nella giornata di venerdì 23 ottobre la testimonianza in aula della presunta vittima. Che si era presentata ai carabinieri dopo che la banca aveva contattato il fratello segnalando i bonifici effettuati. La vittima aveva riconosciuto (sia allora che ieri in aula), nell’album che gli era stato fatto visionare, la fotografia dell’imputato, ma, vedendolo in aula, ha invece affermato che non si trattava dello stesso uomo. In udienza ha raccontato del timore che provava, non solo per i modi del 53enne che lo spingeva a consegnare nuovi oggetti per lucidarli, ma anche per sé e la famiglia. Oltre che la paura che, se non avesse pagato, non avrebbe riavuto gli oggetti e quindi anche la vergogna che il parroco venisse a sapere il tutto. Si tornerà in aula nel 2027.
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