L’addio a Beppe Savoldi: «Gesù gli farà i complimenti per come ha vissuto i suoi doni»

I FUNERALI. A Bergamo nella chiesa del cimitero monumentale di Ognissanti l’ultimo saluto a Beppe Savoldi, storico centravanti dell’Atalanta, del Bologna e del Napoli.

Bergamo

Nella chiesa di Ognissanti del cimitero monumentale di Bergamo si sono raccolte circa duecento persone per l’addio a Beppe Savoldi, uno dei bomber più amati del calcio italiano , morto giovedì all’età di 79 anni dopo una lunga malattia. La funzione è stata celebrata da padre Marco Bergamelli dei Cappuccini di Bergamo, che durante l’omelia ha ricordato l’uomo oltre al calciatore.

«Gesù gli farà i complimenti per come ha vissuto i suoi doni», ha detto. Parole che hanno sottolineato non solo il talento sportivo, ma anche la capacità di Savoldi di rendere più bella la vita degli altri.

Sciarpe e simboli delle sue squadre sulla bara

Sulla bara erano appoggiate le sciarpe di Atalanta, Bologna e Napoli, insieme alla maglia numero 9 nerazzurra, realizzata appositamente per l’occasione. Presente una delegazione della società bergamasca, con la squadra Under 15, dove gioca un nipote. La società del Bologna calcio era presente lo staff ufficiale. Folta presenza anche del club di tifosi del Napoli «Bergamo Azzurra».

Ex compagni e volti noti del calcio bergamasco

Tra i presenti anche diversi ex calciatori e figure legate all’Atalanta, come Pier Luigi Pizzaballa, Glen Stromberg, Bortolo Mutti, Claudio Foscarini e Giorgio Magnocavallo.

Al termine della cerimonia, la salma è stata accompagnata al forno crematorio. Un addio sobrio e partecipato, nel segno del rispetto e dell’affetto per un protagonista del calcio italiano.

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