Longevità attiva, 330mila euro da Fondazione Cariplo per il progetto Be.Smart a Bergamo
L’INIZIATIVA. Il progetto, della durata di tre anni, punta a sostenere gli over 65 attraverso visite domiciliari preventive, reti di prossimità, domotica assistiva e una piattaforma digitale per integrare i servizi. Quartieri pilota Loreto e Borgo Santa Caterina.
Lettura 4 min.Bergamo
Fondazione Cariplo ha approvato il finanziamento del progetto Be.Smart – Bergamo Smart: Prossimità e Innovazione a supporto della longevità attiva, assegnando un contributo di 330mila euro nell’ambito del bando «Welfare in Ageing»2025.
Da maggio 2026
L’obiettivo è ridisegnare i servizi rivolti alla popolazione anziana attraverso un modello che unisce innovazione tecnologica, welfare di prossimità e radicamento comunitario
L’iniziativa avrà una durata complessiva di 36 mesi, dal primo maggio 2026 al 30 aprile 2029, e vede come ente capofila il Consorzio Sol.Co Città Aperta. Al progetto partecipa una rete di partner composta da Comune di Bergamo, Consorzio Sociale R.I.B.E.S., La Bottega del Possibile Ets, Acli Bergamo Aps e Csv Bergamo Ets. A supporto dell’iniziativa anche il Centre for Healthy Longevity dell’Università degli Studi di Bergamo e Conlabora Srl Sb. L’obiettivo è ridisegnare i servizi rivolti alla popolazione anziana attraverso un modello che unisce innovazione tecnologica, welfare di prossimità e radicamento comunitario.
Bergamo è già la prima realtà italiana entrata nel network internazionale City of Longevity ed è riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della sanità come Age-Friendly City
Bergamo città longeva, ma crescono solitudine e fragilità
Il progetto nasce in una città che sta affrontando una profonda transizione demografica. Bergamo è già la prima realtà italiana entrata nel network internazionale City of Longevity ed è riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della sanità come Age-Friendly City.
Secondo i dati Istat del Bilancio demografico 2024, il 24,3% dei residenti della città ha più di 65 anni, una quota superiore alla media regionale e nazionale. Gli ultra 75enni rappresentano il 15% della popolazione cittadina e, tra loro, oltre il 42% vive da solo, secondo il Rapporto epidemiologico 2024 di Ats Bergamo. Sono numeri che descrivono una città longeva, ma sempre più esposta a fenomeni di isolamento sociale, perdita di autonomia e vulnerabilità socio-sanitaria. A questo si aggiunge la crescente domanda di sostegno domiciliare, accompagnamento personalizzato e supporto ai caregiver familiari.
Be.Smart nasce proprio per intercettare quella che viene definita la “zona grigia” della fragilità latente: persone over 65 ancora parzialmente autonome, ma esposte al rischio di isolamento, barriere digitali e progressiva vulnerabilità.
Visite domiciliari e reti di quartiere
La prima linea di azione del progetto riguarda il rafforzamento delle reti di prossimità e della domiciliarità. Al centro ci saranno le visite domiciliari preventive, pensate per individuare situazioni di rischio prima che diventino fragilità conclamate.
Operatori sociali, volontari e professionisti formati entreranno in contatto con gli anziani direttamente nei luoghi della quotidianità, costruendo relazioni di fiducia e favorendo l’emersione di bisogni spesso non intercettati dai servizi tradizionali.
Loreto e Santa Caterina
La sperimentazione partirà dai quartieri Loreto e Borgo Santa Caterina, dove saranno avviate 150 visite domiciliari preventive. Le équipe saranno composte da educatori, custodi sociali e assistenti sociali del Comune.
Accanto alle visite verranno sviluppati percorsi di custodia sociale, interventi educativi e attività di accompagnamento personalizzato. Un’attenzione specifica sarà dedicata anche ai caregiver familiari, sempre più coinvolti nella gestione quotidiana della cura.
Domotica, casa e autonomia
Un secondo ambito di intervento riguarda l’abitare. Il progetto prevede l’introduzione di strumenti di domotica assistiva e adattamento degli spazi domestici, con l’obiettivo di rendere la casa un luogo più sicuro, accessibile e capace di sostenere l’autonomia delle persone anziane. Tecnologie semplici e accessibili potranno migliorare il comfort abitativo, prevenire situazioni di rischio e favorire la permanenza degli anziani nel proprio contesto di vita.
La piattaforma Isa
La seconda anima del progetto è quella digitale. Be.Smart prevede l’evoluzione della piattaforma Isa – Innovazione Sociale Amica -, sviluppata da Sol.Co Città Aperta e Ribes e già premiata nel 2025 con il Premio Innovazione Sociale di Fondazione Cdp.
La piattaforma metterà in rete l’offerta pubblica, privata e del Terzo Settore, integrando orientamento, prenotazioni e monitoraggio dei flussi tra domanda e offerta
Isa non sarà soltanto un portale per i servizi rivolti all’invecchiamento, ma una vera infrastruttura civica digitale per la longevità. La piattaforma metterà in rete l’offerta pubblica, privata e del Terzo Settore, integrando orientamento, prenotazioni e monitoraggio dei flussi tra domanda e offerta. L’obiettivo è trasformare i dati aggregati in uno strumento utile anche alla programmazione delle politiche pubbliche.
Gli obiettivi nei tre anni
Tra gli obiettivi di impatto c’è anche la riduzione dell’isolamento sociale percepito di almeno il 30% tra gli anziani coinvolti
Nel corso dei tre anni il progetto punta ad attivare e testare sulla piattaforma Isa 2.500 cittadini over 65 e 500 operatori sociali. Sono inoltre previsti 500 accessi integrati di domiciliarità leggera, la formazione di almeno 15 Agenti di Territorio e volontari di prossimità, oltre a 6 eventi culturali annuali e laboratori intergenerazionali con più di 300 partecipanti.
Tra gli obiettivi di impatto c’è anche la riduzione dell’isolamento sociale percepito di almeno il 30% tra gli anziani coinvolti.
Messina: «Bergamo laboratorio avanzato per la longevità»
«Il progetto si colloca pienamente all’interno della visione dell’Amministrazione e rafforza la traiettoria già intrapresa dalla città come Age-Friendly City e componente del network internazionale City of Longevity», dichiara Marcella Messina, assessora alle Politiche sociali, sport, salute e longevità.
Secondo Messina, Be.Smart «introduce un approccio integrato e multilivello che coniuga innovazione sociale, digitalizzazione dei servizi e rafforzamento delle reti di prossimità». Le visite domiciliari preventive, la custodia sociale e la presa in carico comunitaria rappresentano, aggiunge, «strumenti di emersione precoce del bisogno, coerenti con una logica di prevenzione e riduzione della cronicizzazione della fragilità». Per l’assessora, il progetto «non costituisce un intervento sperimentale isolato, ma un dispositivo sistemico di evoluzione del welfare locale che pone Bergamo come laboratorio avanzato di politiche per la longevità a livello nazionale».
Piazza: «Tecnologia e relazione umana insieme»
«Questo importante contributo di Fondazione Cariplo premia una visione che portiamo avanti da anni nel nostro territorio: il welfare del futuro non può limitarsi a prestazioni frammentate o puramente reattive», afferma Omar Piazza, presidente del Consorzio Sol.Co Città Aperta.
«Con Be.Smart creiamo un ecosistema ibrido “onlife” in cui la tecnologia digitale più avanzata e la relazione umana di quartiere diventano due facce della stessa medaglia. La piattaforma Isa e le visite domiciliari preventive lavorano sulla stessa filiera per restituire centralità alla persona, sostenendo la domiciliarità e trasformando la comunità da beneficiaria passiva a risorsa attiva».
Anche gli altri partner sottolineano il valore della rete. Per Danilo Bertocchi, direttore del Consorzio Ribes, il progetto rappresenta un’occasione per mettere la tecnologia «come opportunità reale a servizio della persona». Le Acli Bergamo, con il presidente Roberto Cesa, porteranno il proprio contributo attraverso percorsi culturali e comunitari, mentre Csv Bergamo Ets lavorerà sulla mappatura e sul coinvolgimento delle realtà associative. La Bottega del Possibile accompagnerà il lavoro sulla prossimità e sulle visite domiciliari preventive, mentre Conlabora contribuirà alla modellizzazione della piattaforma Isa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA