Malpensata, raffica di furti notturni: «Servono maggiori controlli». Il Comune: «L’area è presidiata»

L’ALLARME. La richiesta d’aiuto dei commercianti del quartiere di Bergamo: «Danni ai locali e alle auto in sosta». L’assessore alla Sicurezza: «Quartiere tra i più sorvegliati». Le Volanti sventano un colpo al parco Olmi.

Raffica di furti, tentativi di scasso e atti vandalici alla Malpensata. Commercianti e residenti denunciano una situazione sempre più difficile da gestire, aggravata, a loro dire, dalla scarsa presenza delle forze dell’ordine e di polizia. «Non sappiamo più a chi rivolgerci, una volta c’erano pattuglie fisse, mentre adesso i controlli sono sporadici - riferisce Degna Milesi, storica presidente della VI Circoscrizione -. Nei giorni scorsi un uomo è stato scippato in pieno giorno, per strada».

Sempre alla Malpensata nella notte tra mercoledì e giovedì la Polizia di Stato ha arrestato due uomini per tentato furto aggravato al bar del parco Olmi, in quel momento chiuso. Nel frattempo sono numerose le segnalazioni giunte dal quartiere, specie dalla zona di via San Giovanni Bosco: «Negozi messi a soqquadro, intrusioni notturne in bar e ristoranti, colpi tentati nelle abitazioni e numerosi danneggiamenti alle auto in sosta, con vetri infranti alla ricerca di oggetti di valore», lamentano dal quartiere.

Le paure dei commercianti

«Dopo 16 ore di lavoro, passo la notte sul chi va là per la paura»

Tra i casi più emblematici, quello del ristorante «Pasta e Basta»: il titolare Koli Xhaferasi parla di «una decina di tentativi di furto subiti dal 2023»: «Nonostante i sistemi di sicurezza avanzati del mio locale, i malviventi riescano comunque a causare danni rilevanti in pochi secondi. È gente ben organizzata. Agiscono nel cuore della notte. Recentemente mi sono stati sottratti 1.200 euro dalla cassa, con danni all’ingresso per oltre 2mila euro. Dopo 16 ore di lavoro, passo la notte sul chi va là per la paura. Ho fatto segnalazioni e denunce agli enti competenti, chiediamo interventi concreti come più pattugliamenti e telecamere pubbliche».

«Cerchiamo di salvaguardare il nostro lavoro da soli e di tutelare i nostri clienti perché chi dovrebbe farlo non fa niente»

Cartelli per avvisare i clienti

Dalla vicina osteria «Bacco Matto» la titolare Chiara Mascher segnala che «le auto in sosta vengono danneggiate praticamente ogni settimana e per questo rischiamo di perdere la nostra clientela. Abbiamo messo dei cartelli per avvisare i clienti di non lasciare nulla in auto e abbiamo implementato i sistemi di sicurezza. Cerchiamo di salvaguardare il nostro lavoro da soli e di tutelare i nostri clienti perché chi dovrebbe farlo non fa niente - spiega Mascher -. Servono più controlli da parte degli enti competenti. Se chiudono le poche attività commerciali rimaste, la situazione rischia di peggiorare ulteriormente».

«La presenza di attività aperte contribuisce ad avere un quartiere sicuro - condivide il titolare del Circolino della Malpensata, Nicola Ferrajolo -. Di recente ho subito un furto con scasso: poche centinaia di euro di bottino, ma danni per circa mille euro».

L’impegno del Comune

Dal canto suo, il Comune respinge l’idea di un territorio trascurato. L’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni spiega che «dopo la zona stazione/viale Papa Giovanni la Malpensata è l’area più controllata della città, con oltre 2.500 ore di servizio della polizia locale nel 2025. Sono in contatto con i residenti e resto a disposizione per segnalazioni e confronti. Il Comune sta facendo la sua parte. Ho segnalato i problemi anche al questore Vincenzo Nicolì, chiedendo un potenziamento dei controlli. Peraltro alcune vie del quartiere (in zona parco Olmi) sono a vigilanza rafforzata, con ordinanze ad hoc e pattuglioni interforze».

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