Misure giudiziarie Bergamo, 256 controlli in tre mesi

I DATI. Le verifiche della Divisione Anticrimine della Questura da luglio a settembre nel capoluogo bergamasco, con servizi settimanali e un raccordo quotidiano con i tribunali.

Lettura meno di un minuto.

Bergamo

Verificare il rispetto delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria, individuare tempestivamente eventuali violazioni e prevenire nuovi comportamenti illeciti. Sono questi gli obiettivi dei controlli della Polizia di Stato di Bergamo sulle persone sottoposte a misure giudiziarie e di sicurezza.

Da luglio a settembre, la Divisione Anticrimine della Questura ha effettuato 256 controlli nel capoluogo, attraverso servizi mirati sul territorio per accertare che le persone interessate rispettino gli obblighi e i divieti imposti dall’autorità giudiziaria.

Controlli settimanali e collaborazione con i tribunali

L’attività si inserisce in un lavoro quotidiano di raccordo tra la Divisione Anticrimine e i Tribunali competenti. Una collaborazione che permette di aggiornare costantemente le posizioni da verificare e di pianificare interventi mirati. I controlli vengono organizzati con cadenza settimanale e costituiscono un presidio per garantire l’effettiva applicazione delle misure disposte.

Le violazioni e i possibili provvedimenti

La verifica non si esaurisce nell’accertamento formale della misura: richiede un’attività costante per riscontrare eventuali inosservanze delle prescrizioni.
Le violazioni accertate possono essere segnalate all’autorità giudiziaria, alla quale spetta valutare i provvedimenti conseguenti, compreso l’eventuale aggravamento della misura e, nei casi previsti, la custodia in carcere.

«Attraverso questi servizi, la Polizia di Stato - spiega in una nota - assicura un monitoraggio puntuale delle persone sottoposte a restrizioni, contribuendo a rendere effettivi i provvedimenti giudiziari e a rafforzare l’azione di prevenzione sul territorio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA