Municipio di Clusone e ponte San Michele in corsa per «I luoghi del cuore» del Fai
LE PROPOSTE. Il 13esimo censimento si chiude il 15 dicembre: la provincia di Bergamo protagonista della classifica provvisoria lombarda.
Lettura 1 min.Bergamo
A due mesi dal lancio della 13esima edizione del censimento dei «Luoghi del cuore» del Fai, Fondo per l’ambiente italiano, con Intesa Sanpaolo, due luoghi «bergamaschi» sono tra i più votati in Lombardia. Al termine del percorso, i più votati possono accedere al Bando per la candidatura di progetti e la richiesta di un sostegno economico o, addirittura, ambire al podio nazionale, aggiudicandosi contributi di 70.000€, 60.000€ e 50.000€, previa presentazione di un progetto di restauro o valorizzazione.
Da metà maggio sono già arrivati 350mila voti: per partecipare basta andare su iluoghidelcuore.it, fino al 15 dicembre. Oppure compilare il modulo cartaceo disponibile nei punti di raccolta organizzati dai comitati promotori.
Il ponte San Michele
Nella classifica provvisoria della Lombardia, che vede al primo posto la Cascina Monluè di Milano, sul secondo gradino del podio c’è il ponte San Michele, che collega Calusco a Paderno d’Adda: «La mobilitazione della rete “Occhio al ponte” per il censimento del FAI nasce dalla decisione di Rfi, proprietaria del manufatto, che inevitabilmente necessita di frequenti e onerose manutenzioni, di costruire un nuovo ponte a poche decine di metri di distanza, dismettendo quello attuale. Molte realtà locali auspicano invece il suo mantenimento o la possibile trasformazione in percorso ciclopedonale, collocando un nuovo eventuale ponte in una posizione meno impattante», si legge sul sito ufficiale.
Il municipio di Clusone
Al settimo posto troviamo poi il municipio di Clusone e l’orologio astronomico Fanzago: «Una raccolta voti promossa dallo stesso Comune della Val Seriana, in vista di alcuni interventi di restauro. La fondazione del Palazzo Municipale risale all’anno Mille: nato come residenza dei signori di Clusone, si articola in un piano inferiore scandito da arcate a tutto sesto e da uno superiore caratterizzato dagli stemmi nobiliari ad affresco delle famiglie che si sono succedute nella dominazione del borgo. L’orologio astronomico, realizzato nel 1583 da Pietro Fanzago, “ingegnere” e fonditore di Clusone, è un gioiello della meccanica rinascimentale unico nel suo genere: ruota, infatti, in senso antiorario. Costituito da un quadrante circolare di circa 3 metri di diametro, è composto da corone concentriche e da un disco centrale. Marca non soltanto le 24 ore del giorno, ma anche i mesi, la durata del giorno e della notte, i segni dello zodiaco, le fasi lunari e la durata della lunazione. L’orologio, il cui meccanismo è ancora in gran parte originale, è caricato manualmente ogni giorno e funziona grazie a un ingegnoso complesso di ingranaggi e leve»..
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