Notte prima degli esami per oltre 9.200 studenti bergamaschi. «Slancio verso il futuro»
MATURITÀ . Giovedì la prima prova scritta, a far paura è il «nuovo» orale. La vigilia tra canzoni e ripassi: «Coronamento di un percorso di crescita».
Lettura 4 min.C’è chi riuscirà a dormire e chi invece resterà sveglio fino a tardi, sfogliando per l’ennesima volta gli appunti o guardando il soffitto senza riuscire a prendere sonno. In molti assicurano che, da soli o in gruppetti, ascolteranno l’iconica canzone «Notte prima degli esami» di Antonello Venditti, immancabile colonna sonora che da generazioni scandisce la vigilia dell’esame di Stato, appuntamento atteso, temuto e sognato per tutta la durata delle superiori. Ognuno ha la sua ricetta e i suoi riti, tra emozione ed ansia, ma la certezza è una sola: per tutti sarà «una notte speciale».
La mattina di giovedì 18 giugno, quando i fogli ministeriali verranno distribuiti sui banchi, scatterà l’esame di Maturità per oltre 9.200 studenti bergamaschi, pronti a «spiccare il volo, con slancio, verso il futuro», che sia l’università o il mondo del lavoro. L’attesa è palpabile e, raccontano i maturandi, gli ultimi giorni sono stati intensi e ricchi di significato, tra «cene con i professori, lettere consegnate agli insegnanti tra lacrime e sorrisi, cori nei cortili delle scuole e fotografie di classe destinate a diventare ricordi da custodire per sempre e ultimi ripassi in compagnia».
«Relazioni che andranno avanti»
Dietro la comprensibile paura per una traccia difficile allo scritto, per un commissario esterno particolarmente severo o per una domanda inattesa nel nuovo orale, emerge con forza la fotografia di una generazione - quella dei 2007, tra i 18 e 19 anni - che arriva all’esame con idee chiare e «enorme voglia di costruire il nostro futuro» ma anche tanta consapevolezza di aver costruito, alle superiori, «relazioni umane che proseguiranno ben oltre l’esame» e di «essere cresciuti in primis come persone e poi come studenti».
«Apprezzo molto il fatto che il colloquio inizi da una riflessione personale.Credo sia bello poter mostrare chi siamo come persone»
Stando ai dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito, nella Bergamasca ci sono 9.203 maturandi, in linea con gli ultimi anni, di cui 8.777 sono candidati interni e 426 esterni. Le commissioni operative sul territorio saranno 228. Si partirà domani con la prima prova scritta di italiano, uguale per tutti. Mentre venerdì è in calendario la seconda prova, sulla base delle discipline caratterizzanti dei vari percorsi scolastici. Culmine della Maturità sarà il rinnovato esame orale, obbligatorio per tutti, che molti studenti guardano con maggior timore. Si darà peso al percorso personale del candidato, da cui si partirà prima di affrontare quattro materie.
«Noi, tra ansia e consapevolezza»
«C’è molta ansia - ammette Laura Boccagno, di Bergamo, studentessa del liceo scientifico Mascheroni, che dopo il diploma studierà Psicologia all’Università di Bergamo -. Mi preoccupa soprattutto l’orale, che resta un’incognita, insieme ai commissari esterni. Però apprezzo molto il fatto che il colloquio inizi da una riflessione personale. Credo sia bello poter mostrare chi siamo come persone. Il Mascheroni mi ha insegnato soprattutto un metodo di studio e la capacità di conciliare tante attività diverse e mi mancherà tantissimo. È stato fantastico. Con la classe andremo in vacanza in Grecia, dopo la Maturità. L’orchestra studentesca è stata una parte fondamentale perché mi ha aiutato a scoprire la passione per la musica e il canto, a superare la timidezza e a costruire rapporti umani bellissimi. Il futuro farà un po’ paura ma è tutto da affrontare».
«La Maturità è una tappa cruciale. Chiude un percorso straordinario e apre prospettive nuove»
Intreccia emozione e consapevolezza la testimonianza di Elisa Di Maio, di Villa d’Almè, del liceo delle Scienze Umane Sant’Alessandro: «È il coronamento di un bel percorso, l’occasione per mostrare quanto siamo cresciuti come persone e come studenti - spiega la giovane che andrà a studiare Comunicazione alla Iulm di Milano -. C’è agitazione per ciò che non conosciamo ma mi sento tranquilla perché so che ci siamo preparati bene. Con gli insegnati si è creato un rapporto di rapporto di fiducia che porterò sempre con me. Ci hanno accompagnato e sostenuto, gli abbiamo scritto delle lettere per ringraziarli».
«Le simulazioni ci hanno aiutati»
Sono giorni intensi racconta Benedetta Maria Giulia Bonomo, di Gandino, del liceo classico Sant’Alessandro: «Mi sono buttata a capofitto sui libri, l’ansia c’è, ma incontrarsi con gli amici aiuta molto - racconta la studentessa che dopo il diploma frequenterà Giurisprudenza all’Unibg -. Ci sosteniamo a vicenda e riusciamo ad alleggerire la tensione. Le simulazioni ci hanno permesso di capire cosa aspettarci, anche se l’orale resta un po’ un’incognita».
«Con i compagni sappiamo che continueremo a vederci, mentre con alcuni insegnanti sarà più difficile. È questo che provoca un po’ di nostalgia»
Per Davide Mora, 18 anni di Montello, del liceo scientifico Sant’Alessandro, «sull’orale ci sono maggiori interrogativi, ma sento di aver costruito un percorso solido, basato non solo sullo studio ma anche sulle passioni personali. Sono in graduatoria per Ingegneria civile al Politecnico di Milano e in futuro vorrei mettere le mie competenze a servizio degli altri e del bene comune».
Michele Voltini, di Bergamo, del liceo scientifico Natta, parla di «pressione e tensione, ma fanno parte del percorso. Affrontare tutto insieme agli amici è fondamentale. La prova di matematica genera sempre un po’ più di apprensione, sto dedicando molto tempo agli esercizi. La Maturità è una tappa cruciale. Chiude un percorso straordinario e apre prospettive nuove. Io ho già sostenuto i test per Ingegneria meccanica al Politecnico».
«L’attesa condivisa insieme»
Le classi stanno condividendo l’attesa: «Abbiamo organizzato una cena per celebrare la fine del percorso - racconta Elisabetta Nosari, di Bergamo, del liceo linguistico moderno Sant’Alessandro, che dopo il diploma studierà Turismo e Management della Cultura alla Iulm-. Abbiamo persino preparato delle finte verifiche per i professori, che hanno risposto alle domande della classe, facendo un bilancio di questi anni. È stato divertente e molto emozionante. Alla vigilia ci ritroveremo tra amici, ascolteremo “Notte prima degli esami”. Le simulazioni ci hanno aiutato molto sulla prima e sulla seconda prova, mentre l’orale è unì'incognita».
«Le lettere ai professori e la cena di classe sono stati momenti molto toccanti - conferma Carlotta Maffeis, di Bagnatica, studentessa del liceo linguistico giuridico economico del Sant’Alessandro che all’università andrà alla Bocconi per studiare International Economics and Management -. Con i compagni sappiamo che continueremo a vederci, mentre con alcuni insegnanti sarà più difficile. È questo che provoca un po’ di nostalgia. Sono un po’ in ansia ma allo stesso tempo serena, perché la sa scuola ci ha preparato bene. La maturità è il culmine di un percorso di crescita, in cui abbiamo imparato ad affrontare la vita con maggiore consapevolezza».
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