Omicron, nella Bergamasca 100mila contagi in due mesi: i dati

L’escalation imputabile alla variante, che ora è prevalente. In tre settimane incidenza giù del 38,6%, ma la discesa è più lenta della salita.

Omicron,  nella Bergamasca  100mila contagi in due mesi: i dati
Tamponi
(Foto di Archivio)

Era iniziato tutto con un caso isolato. Un manager campano da poco rientrato dal Mozambico, e poi e in procinto di partire – ma da Milano – per un’altra trasferta di lavoro sempre in Africa, si sottopone al tampone di prammatica: quando però i laboratori del «Sacco» di Milano sequenziano il test, un allarme s’accende. Quel «bastoncino» dà esito positivo, e il campionamento evidenzia una sequenza fino a quel momento inedita in Italia: è la variante Omicron, nuova mutazione segnalata già in altri Paesi del mondo. È il 27 novembre 2021, quando quell’accertamento conferma il primo caso della nuova variante nel nostro Paese: due mesi dopo, i numeri restituiscono un’ondata anomala in tutti i sensi. Per numero di contagi, alti come non mai, ma fortunatamente senza un corrispettivo proporzionale in fatto di ricoveri e decessi: la protezione del vaccino, unita alla minor patogenicità di Omicron, ha così disegnato uno tsunami a due velocità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA