«On the road»: partito da Bergamo, il progetto sbarca a Venezia
LA NOVITÀ. Coinvolti più di 1.500 ragazzi in tutta Italia. «Un’esperienza reale che lascia il segno».
Venezia
Al Comando della polizia locale di Venezia ha preso il via il progetto «On the road». Il format, nato a Bergamo e giunto al suo 19esimo anno di attività, ha ormai coinvolto oltre 1.500 giovani in tutta Italia, affermandosi come modello educativo nel campo della legalità e della sicurezza stradale.
Il progetto
L’attività coinvolge dieci studenti delle scuole superiori: sul campo, avranno l’opportunità di conoscere da vicino il lavoro degli agenti della polizia locale, vivendo in prima persona le dinamiche operative legate alla sicurezza e al controllo del territorio, sviluppando così maggior consapevolezza civica attraverso l’esperienza diretta in reali turni di servizio.
«È una sfida importante per avvicinare i giovani alle istituzioni e far comprendere la complessità del nostro lavoro»
Un progetto voluto dal Comune e dal Comando della polizia locale, come strumento di avvicinamento tra i giovani e il mondo delle istituzioni, promuovendo un dialogo basato sulla fiducia, sulla conoscenza diretta e la partecipazione attiva.
«Esperienza che lascia il segno»
«I giovani non osservano soltanto - dichiara Alessandro Invernici, vicepresidente dell’associazione Ragazzi On the road - ma vivono e comprendono da vicino dinamiche e responsabilità legate alla navigazione, ai comportamenti in laguna e ai rischi reali che si nascondono dietro gesti spesso sottovalutati. In laguna, al posto di scooter e strade, ci sono barche e “barchini”, canali e correnti. Ma il principio resta lo stesso: trasformare l’esperienza in consapevolezza. Non una simulazione, non una lezione frontale. Ma un’esperienza reale che lascia il segno».
«Progetto fortemente voluto»
Soddisfatto il comandante generale Marco Agostini: «A Venezia, dopo un attento studio durato due anni, abbiamo fortemente voluto portare questo progetto, adattandolo a una realtà unica fatta di strada e acqua. Vivendola sul campo, a fianco dei nostri operatori: è una sfida importante per avvicinare i giovani alle istituzioni e far comprendere la complessità del nostro lavoro. La presenza dei ragazzi on the road può essere decisiva per trasmettere ai coetanei un messaggio di sicurezza, rispetto e convivenza civile»
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